Mercoledì 01 dicembre 2021

La Valtellina al forum bilaterale sul turismo italo-russo

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Negli ultimi cinque anni i turisti russi che visitano l’Italia sono più che raddoppiati, passando da 461mila nel 2009 a 1,088 milioni nel 2013 (con un indotto che l’anno passato ha sfiorato un miliardo e mezzo di euro), e anche nella nostra provincia sono in costante aumento. Un target, dunque, di crescente interesse per gli operatori del settore.
Nella cornice dell’Anno Incrociato del Turismo 2013-2014 si inserisce il 1° ‘Forum bilaterale sul turismo Italo-Russo’, che avrà luogo giovedì 18 e venerdì 19 settembre a Milano, nella location di Palazzo Reale. Una prestigiosa convention – organizzata dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal ministero della Cultura e del Turismo della Federazione Russa, dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, dal Comune di Milano e dal Consolato Generale della Federazione Russa a Milano -, a cui parteciperanno importanti personalità di entrambi i paesi (nella giornata di apertura, i lavori saranno presieduti dal sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo Francesca Barracciu e dal viceministro per la Cultura e il Turismo russo Alla Manilova).
Tra gli invitati al Forum bilaterale, nella prima giornata, vi è anche la presidente di Valtellina Turismo Giovanna Muscetti. «Un’opportunità di tutto rilievo per presentare – sottolinea Muscetti – l’offerta turistica della nostra provincia. Un’occasione che, tra l’altro, fa seguito al seminario realizzato da Valtellina Turismo il 13 maggio scorso a Sondrio e dedicato al futuro del nostro turismo, presente tra gli altri Rocky Malatesta, direttore generale del Cesvir (Centro Economia e Sviluppo Italo-Russo)».
«Questo Forum bilaterale – conclude Muscetti – si pone l’obiettivo di rafforzare i legami tra Italia e Russia in campo turistico. Riuscire ad attrarre i turisti russi, in particolare quelli di fascia medio-alta, nella nostra Valle è importante: essi, infatti, sono in grado di generare un turismo dai tempi di permanenza medio-lunghi (in controtendenza con il mordi e fuggi) e intercettabile anche in un’ottica di destagionalizzazione. Per conseguire questo obiettivo, che ci consentirebbe tra l’altro di elevare gli standard di qualità del nostro turismo e di portare più ricchezza sul territorio, è necessario puntare su un’offerta ‘ritagliata’ su questo particolare segmento turistico, che unisca, accanto allo sci, i parchi termali, lo shopping e l’enogastronomia».

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