23 Maggio 2024 23:36

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La leggenda del Gigiat

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gigiat val masino

Gigiat Val Masino

Una delle leggende più celebri della Val Masino è quella del Gigiat, ambientata sulle maestose montagne che circondano San Martino, l’ultima frazione della valle.

Questo ambiente è perfetto per un essere come il Gigiat, dalle sembianze umane ma ricoperto di folto e lungo pelo, con zampe al posto delle gambe e un paio di corna sulla testa, capace di mettere paura a qualsiasi creatura che vaghi per le montagne della Val Masino. Grazie alle sue gambe, può muoversi agilmente da una valle all’altra, passando dalla Valle dei Bagni a quella di Preda Rossa attraverso il Cameraccio, la Valle del Ferro e quella del Torrone, sorvegliando l’intero arco alpino. La sua velocità e agilità lo rendono difficile da avvistare per chiunque.

Il Gigiat è conosciuto come il guardiano della valle e delle sue montagne. Uno degli episodi più famosi risale all’inizio del Novecento, quando il gestore del rifugio Gianetti, Giacomo Fiorelli, cercava di conquistare la vetta del Pizzo Badile a piedi nudi, nonostante le avverse condizioni meteorologiche. Pochi metri dalla vetta, scivolò sul ghiaccio e stava per precipitare quando il Gigiat intervenne, consentendogli di aggrapparsi al suo dorso e portandolo in salvo. Prima che Fiorelli potesse rendersi conto di ciò che era successo, l’animale che lo aveva salvato era già scomparso nella nebbia.

L’ORCO DI TEGLIO

Leggenda del Gigiat

Ci sono anche versioni più scettiche della leggenda del Gigiat. Si narra che sia nata da una burla di due guide alpine nei confronti di un ricco conte Morbegnese che vantava di possedere tutto ciò che la Valtellina poteva offrire. Questi, sfidato dai due, ordinò loro di catturare l’animale e lo pagò in anticipo, ma i due sparirono senza mai portare l’animale al conte.

Per togliersi questa etichetta di inaffidabilità, nel 1956 un gruppo di Guide Alpine della Val Masino decise di portare in sfilata un asino ricoperto di peli al Carnevale di Morbegno, facendo divertire tutti.

Sono state scritte anche poesie e canzoni dedicate al Gigiat, che rimarranno nella memoria di tutti per sempre.

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