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È ora di staccare la spina: questi 3 elettrodomestici in stand-by ti costano caro

È ora di staccare la spina|È ora di staccare la spinaSono gli elettrodomestici dal maggior consumo - valtellinamobile.it|Staccare la spina è una buona soluzione - valtellinamobile.it

Prestare attenzione ai consumi domestici è fondamentale per risparmiare concretamente, ma bisogna sapere dove guardare.

La casa moderna è piena di alleati silenziosi che semplificano la vita, ma che non sempre mostrano il loro lato nascosto di spugne energetiche. Apparentemente innocui, molti dispositivi domestici continuano a consumare energia anche quando pensiamo di averli spenti, influendo silenziosamente sui consumi energetici totali della nostra abitazione.

Il fenomeno dello stand by non è una leggenda metropolitana, ma una realtà concreta che si traduce in bollette più salate. La televisione spenta con il telecomando, il microonde fermo sul piano cucina o il computer apparentemente inattivo continuano a succhiare energia.

I vampiri energetici in casa nostra

Tra i principali responsabili c’è il decoder TV, piccolo e apparentemente innocuo, ma costantemente in stand by, per rimanere pronto a ricevere segnali e aggiornamenti. Anche da “spento”, infatti, consuma tra i 10 e i 20 wattora, che diventano un costo importante se moltiplicati per mesi interi.

È ora di staccare la spina|È ora di staccare la spina

Staccare la spina è una buona soluzione – valtellinamobile.it

Il forno a microonde è un altro esempio sorprendente, il display acceso che segna l’ora o le funzioni attive assorbe energia 24 ore su 24. Può sembrare poco, ma tradotto in cifre significa 10-15 euro all’anno sprecati solo per mantenere acceso un orologio e nei modelli più avanzati, i consumi possono crescere ulteriormente.

Poi c’è il computer fisso, vera e propria centrale energetica domestica, che a differenza dei portatili continua a prelevare energia anche quando spento. Soprattutto se collegato a monitor, casse e stampanti, in modalità sospensione i consumi salgono fino a 20 wattora, una spesa che diventa ancora più pesante.

La soluzione però è semplice, scollegare dalla presa i dispositivi non utilizzati, oppure affidarsi a multiprese con interruttore o prese intelligenti da controllare con un’app. Un gesto piccolo, spesso sottovalutato e ignorato, ma che ripetuto quotidianamente porta a un risparmio concreto sulla bolletta, specialmente sul lungo periodo.

Inoltre, scegliere elettrodomestici di nuova generazione, classe A a risparmio energetico e con sistemi di spegnimento totale riduce ulteriormente lo spreco di energia. Un altro passo utile, infatti, è quello di attivare le funzioni di risparmio energetico già presenti su computer e dispositivi smart di ultima generazione.

Spesso si tratta solo di modificare poche impostazioni, ma il beneficio finale può essere notevole, incidendo parecchio sui costi delle bollette. Anche misurare i consumi con strumenti appositi aiuta a capire quali siano i veri “ladri” di energia in casa, anche se richiede una certa dimestichezza.

Spegnere davvero un elettrodomestico non è complicato, basta ricordarsi di staccare la spina, un’abitudine che, alla fine dell’anno, si traduce in decine di euro risparmiati. E forse vale la pena pensarci, meglio destinare quei soldi a qualcosa di più piacevole che non a pagare consumi invisibili.

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