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Dolore lombare persistente? Non è sempre mal di schiena: non perdere tempo e vai dal medico

Uomo dolore lombare|MedicoDolore lombare

Quando non bisogna sottovalutare un dolore lombare, potrebbe non essere un “semplice” mal di schiena: perché andare dal medico. 

Il dolore lombare persistente non va sottovalutato, soprattutto quando potrebbe nascondere condizioni più gravi come il tumore del rene, una patologia che spesso si manifesta con sintomi aspecifici e che necessita di una diagnosi tempestiva per migliorare la prognosi.

Cos’è il tumore del rene e chi colpisce

Il tumore del rene nasce dalla proliferazione incontrollata di cellule renali, in particolare quelle che rivestono i tubuli interni di questo organo. I reni, due organi pari situati nella parte bassa della schiena, sono fondamentali nella filtrazione del sangue e nell’eliminazione delle sostanze di scarto tramite le urine. Sebbene la maggior parte dei tumori renali origini dalle cellule tubulari, esistono varianti che coinvolgono altri tessuti o la capsula esterna del rene. In Italia, secondo l’ultimo rapporto AIRTUM, le nuove diagnosi di tumore renale si attestano intorno a 12.600 casi all’anno, con una prevalenza doppia nel sesso maschile rispetto a quello femminile.

Il rischio di sviluppare questa neoplasia cresce con l’età, raggiungendo il picco intorno ai 70 anni, e la probabilità stimata è di 1 su 38 per gli uomini e 1 su 89 per le donne. I fattori di rischio principali includono il fumo di sigaretta, che rappresenta la causa più significativa, soprattutto negli uomini, e l’obesità e l’ipertensione arteriosa, che hanno un ruolo rilevante soprattutto tra le donne. L’esposizione cronica a sostanze tossiche come cadmio e alcuni solventi chimici può aumentare il rischio, anche se le evidenze sono ancora discordanti. Esistono inoltre forme ereditarie rare, come la sindrome di von Hippel-Lindau, legate a mutazioni genetiche specifiche.

Il tumore del rene è spesso silente nelle fasi iniziali e viene scoperto casualmente durante esami strumentali eseguiti per altri motivi. Quando sintomatico, può manifestarsi con una triade classica: massa palpabile nell’addome, ematuria (sangue nelle urine) e dolore lombare. A questi si aggiungono sintomi sistemici come perdita di peso, affaticamento, febbricola, anemia, ipertensione e ipercalcemia, riconducibili a fenomeni paraneoplastici.

La diagnosi precoce si avvale principalmente di tecniche di imaging come l’ecografia addominale, la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RM), che consentono di distinguere tra masse solide e cistiche e di valutare l’estensione locale e la presenza di metastasi. Questi ultimi, quando presenti, interessano più frequentemente polmoni, fegato e ossa. Per definire la gravità e l’estensione del tumore si utilizza la classificazione TNM, che identifica quattro stadi principali: da tumori confinati al rene di dimensioni ridotte (stadio I) fino a forme con metastasi a distanza (stadio IV).

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Quando un dolore lombare potrebbe essere qualcosa di più grave di un mal di testa – Valtellinamobile.it

La sopravvivenza a cinque anni in Italia è di circa il 71%, con un tasso di guarigione superiore al 50% nei casi diagnosticati precocemente. La chirurgia rappresenta il trattamento standard per il tumore renale localizzato. La nefrectomia radicale prevede la rimozione completa del rene malato, mentre nei tumori di piccole dimensioni si preferisce la chirurgia conservativa, che salva parte dell’organo. Per casi selezionati, come tumori di piccole dimensioni o situazioni particolari, sono disponibili tecniche di ablazione focalizzata tramite crioablazione o termoablazione, metodi minimamente invasivi che distruggono la massa tumorale con il freddo o il calore.

In pazienti anziani con tumori molto piccoli si può anche optare per la sorveglianza attiva, monitorando regolarmente l’evoluzione della lesione. In presenza di metastasi, la chemioterapia tradizionale non è efficace; si utilizzano invece terapie mirate come gli agenti biologici a bersaglio molecolare e l’immunoterapia, che stimola il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali. L’approccio più innovativo combina un farmaco immunoterapico, inibitore dei checkpoint immunologici, con un farmaco biologico anti-angiogenesi, bloccando così la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.

Il dolore lombare persistente, quindi, non deve mai essere ignorato, soprattutto se associato ad altri sintomi come ematuria o massa addominale. Una valutazione medica tempestiva può permettere di individuare precocemente un tumore renale e avviare il trattamento più adatto, aumentando significativamente le possibilità di guarigione e migliorando la qualità della vita del paziente.

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