25 Maggio 2024 21:48

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Caldaie a gas addio? Alternative e costi

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Bonus riscaldamento consigli per risparmiare gasNel tentativo di promuovere l’eco-sostenibilità, l’Unione Europea ha emesso una direttiva che proibirà l’uso di caldaie a gas, inclusi i modelli a condensazione, a partire dal 2029. Dalla metà del decennio, i residenti dell’UE saranno incoraggiati a rinunciare alle caldaie a gas, che sono energivore e inquinanti. Questo provvedimento fa parte di una bozza proposta per la revisione del Regolamento Ecodesign 813/2013/UE, che determina i requisiti per la progettazione e la vendita ecocompatibili dei sistemi di riscaldamento.

Dalla fine del 2029, è probabile che queste caldaie siano esplicitamente vietate, che le agevolazioni per la loro acquisto non saranno più disponibili e che saranno svalutate dal punto di vista energetico. Al contrario, caldaie con pompe di calore e sistemi ibridi saranno fortemente promosse.

Le alternative sono caldaia a pompa di calore, a biomassa, elettrica e ionica.

La caldaia a pompa di calore raccoglie energetica dall’esterno e la trasferisce al sistema di riscaldamento domestico. L’elettricità è utilizzata solo per avviare il compressore. Queste caldaie operano basandosi su tre sistemi:

Sistema aria-acqua: Riscalda o raffredda l’acqua che alimenta l’impianto di riscaldamento, scambiando calore con l’aria esterna. Il costo per un’abitazione media può arrivare fino a 10.000 euro.
Sistema aria-aria: Funziona in modo simile al precedente, ma utilizza l’aria anziché l’acqua. I costi variano tra 2.000 e 8.000 euro.
Sistema geotermico: Sfrutta il calore o il fresco provenienti dall’acqua di falda o dal sottosuolo per riscaldare o raffreddare l’interno dell’abitazione. Il costo può raggiungere fino a 20.000 euro.

La caldaia a biomassa genera calore bruciando materiali come trucioli di legno o pellet. Può funzionare tramite termoconvettori o un sistema radiante. Nel primo scenario, il costo va da 1.000 a 4.000 euro, mentre nel secondo può raggiungere fino a 9.000 euro.

La caldaia elettrica si basa su resistenze per riscaldare l’acqua. Sebbene il suo costo, che varia da 400 a 1.200 euro a seconda della potenza, sia inferiore a quello di una caldaia a gas tradizionale, consuma una notevole quantità di elettricità. Pertanto, è adatta per abitazioni di piccole dimensioni.

La caldaia ionica, invece, produce calore attraverso lo scambio di ioni, attivato con energia elettrica. Non necessita di canna fumaria, prese d’aria o fori di areazione a parete. La sua manutenzione è ridotta. È silenziosa, veloce, compatta e semplice da usare. Non ha bisogno di collegamenti esterni e può raggiungere temperature elevate, sebbene consumi più del doppio rispetto a una pompa di calore. Rispetto a una caldaia elettrica, si può risparmiare fino al 39% e si integra molto bene con pannelli solari e fotovoltaici. Il suo costo oscilla tra i 2.200 e i 3.300 euro.

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