23 Febbraio 2024 07:02

Valtellina Mobile, notizie dalla Valtellina
Cerca

Case Green nuove regole: i punti principali del nuovo accordo

Condividi

Case green nuove regoleCase green nuove regole 

L’Unione Europea ha ottenuto un consenso per il progetto “Case Green”, un’iniziativa che punta alla riqualificazione degli edifici per renderli più ecologici e sostenibili. Il progetto prevede l’eliminazione progressiva delle obsolete caldaie inquinanti entro il 2040.

In virtù di questo accordo, i Paesi membri avranno più libertà nell’attuazione di interventi di riqualificazione. Avranno la possibilità di decidere se concentrarsi sulla riqualificazione di edifici interi o di singole unità abitative.

Le nuove regole permetteranno anche di velocizzare il passaggio all’energia rinnovabile. I Paesi membri potranno istituire incentivi per l’installazione di sistemi di riscaldamento e raffreddamento alimentati da energia rinnovabile.

L’obiettivo è minimizzare l’impatto ambientale del settore edile, che attualmente contribuisce al 36% delle emissioni di CO2 nell’UE. La riqualificazione degli edifici potrebbe portare a un risparmio energetico del 60%, contribuendo significativamente alla lotta contro il cambiamento climatico.

COME SCOPRIRE LA CLASSE ENERGETICA DELLA PROPRIA CASA

Case green nuove regole

L’accordo del 7 dicembre 2023 stabilisce principalmente:

ogni Stato membro implementerà una propria strategia per ridurre il consumo medio di energia primaria negli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, tenendo conto delle condizioni nazionali. Gli stati hanno la libertà di selezionare gli edifici e le misure da applicare;

le strategie dovranno assicurare che almeno il 55% della diminuzione del consumo medio di energia primaria sia ottenuto attraverso la riqualificazione degli edifici meno efficienti;

il parco immobiliare non residenziale sarà gradualmente migliorato attraverso standard minimi di efficienza energetica. Per gli edifici meno efficienti, ciò comporterà una riqualificazione del 16% entro il 2030 e del 26% entro il 2033;

gli Stati membri avranno la possibilità di escludere certe categorie di edifici residenziali e non residenziali da tali requisiti, inclusi gli edifici storici o le case di vacanza;

l’aggiornamento dei certificati di efficienza energetica sarà basato su un modello comune dell’UE con criteri uniformi per fornire informazioni migliori ai cittadini e facilitare le decisioni finanziarie nell’UE;

per combattere la povertà energetica e ridurre le bollette, le strategie di finanziamento dovranno incentivare e sostenere le riqualificazioni, con particolare attenzione ai clienti vulnerabili e agli edifici meno efficienti, in cui risiede un numero maggiore di famiglie in condizioni di povertà energetica;

gli Stati membri dovranno garantire misure di protezione per i locatari per mitigare il rischio di sfratti causati da aumenti esorbitanti degli affitti a seguito delle riqualificazioni.

News su Telegram o WhatsApp

Condividi

Ultime Notizie