21 Giugno 2024 03:49

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Differenze tra bollette luce residenti e non residenti

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Bolletta dell'energia elettricaBollette luce non residenti

La bolletta dell’energia elettrica varia a seconda che si tratti di un utente residente o non residente.

Per la propria abitazione principale, in cui è residente, il consumatore pagherà, oltre al consumo di energia, una tariffa unica per gli oneri di sistema, ovvero le spese legate alla gestione dell’energia. Invece, per un’utenza non residente, al consumo e agli oneri si aggiunge anche una quota fissa annuale.

L’utenza domestica residente si riferisce a un contratto di fornitura di energia elettrica intestato a chi è residente nell’abitazione in cui viene richiesto l’allacciamento energetico.

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Al contrario, l'”utenza domestica non residente” indica il contratto di fornitura energetica per una nuova utenza in un’abitazione in cui il titolare non risiede. La tariffa luce per non residenti prevede costi superiori rispetto a quella per i residenti, a parità di consumo energetico.

Per bollette di luce di residenti e non residenti con lo stesso consumo energetico, ciò che cambia sono gli oneri e le quote fisse.

L’utente residente paga ogni due mesi degli oneri di sistema applicati secondo scaglioni di consumo.
L’utente non residente, oltre agli oneri di sistema, paga anche una quota fissa di 135 euro.
Gli oneri di sistema sono importi fissi fatturati nella bolletta che coprono costi legati alle attività generali del sistema elettrico.

La quota fissa viene applicata indipendentemente dalla residenza dell’intestatario, anche in caso di consumo elettrico basso o nullo, in quanto non è calcolata sulla base del consumo energetico. Tale quota fissa non viene mai applicata per le utenze corrispondenti a una residenza anagrafica.

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