19 Aprile 2024 00:50

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16 maggio 1983: la grande valanga del Vallecetta

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I tragici eventi del maggio 1983 restano impressi nella memoria in Alta Valtellina, con precipitazioni intense e considerevoli accumuli di neve in alta quota.

Valanga del Vallecetta

Il primo evento avvenne il 1° maggio, seguito da uno ancora più disastroso il 16. Mai, un evento di tale portata non si era verificato da anni, l’ultimo risalente al 1886, anche se i dati a riguardo sono limitati. La Valdisotto è una valle caratterizzata da morfologia peculiare, segnata dalla delicatezza delle sue montagne, specialmente dove la Valtellina si restringe drasticamente, con ripide pareti che si innalzano rapidamente, spesso solcate da numerosi canali. Questo profilo è in gran parte modellato dai ghiacciai che, secoli fa, hanno lasciato circhi sospesi a quote superiori ai 2000 metri, potenziali bacini di accumulo di neve che possono provocare valanghe di grandi dimensioni in condizioni particolari.

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Il Vallecetta, con il suo vallone, ne è un esempio lampante, con la sua enorme valanga divenuta oggetto di studi successivi. Il percorso valanghivo del Vallecetta presenta una vasta zona di distacco dalla croce fino a Bormio 3000, con numerose dorsali ad essa collegate. Questo anfiteatro si restringe bruscamente a quota 2400 metri, dove la pendenza cambia improvvisamente conducendo al canale di valanga che scende fino al fondovalle. Anche se raramente si verificano condizioni per un unico distacco dell’intero versante del Vallecetta, sono frequenti distacchi localizzati con la neve che raggiunge il canale del Rio Vallecetta e si spinge verso valle.

16 maggio 1983

Il 16 maggio, una massiccia quantità di neve stimata in 2 milioni di metri cubi partì da quota 3140 e si fermò a 1144 metri, coinvolgendo quasi tutto il versante. Lungo il fondovalle tra Cepina e Capitania, numerose abitazioni furono distrutte o danneggiate e una persona perse la vita. La statale 38 venne invasa dai detriti e dalla neve. Oggi si notano chiaramente numerosi ponti da neve e paravalanghe costruiti sul Vallecetta. Alcuni paravalanghe sono stati installati anche nella zona bassa del canale del Vallecetta, poco sopra l’attuale strada provinciale. A causa di questi eventi valanghivi, e in seguito alla tragedia della Val Pola, si decise di far passare la strada statale 38 interamente in galleria, evitando completamente il territorio di Valdisotto, per garantire una strada al riparo da qualsiasi minaccia.

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