Escursione al Pizzo Torrenzuolo


In Val Tartano esistono parecchi itinerari; uno è quello che sale al bivacco in memoria di Aldo e Sergio Gusmeroli da dove è possibile poi salire al Pizzo Torrenzuolo (2.376 m– Piz del Vét). Si sale con l’auto fino a Tartano (1.200 m) e si parcheggia nei pressi del cimitero; si potrebbe anche salire fin oltre la Contrada Gavazzi dove però è difficile trovare parcheggi. Ci si incammina sulla stretta strada asfaltata che passa a Gavazzi e poi si procede sulla pista sterrata, fino a quota 1.480 m dove sul tornate si imbocca l’antico sentiero. Salendo nel fitto bosco si sbuca all’Alpe Torrenzuolo e poi si raggiunge, nella parte alta dell’alpeggio, l’accogliente Bivacco Gusmeroli (1.881 m). Alle spalle del bivacco, in direzione est, si segue una traccia che sale ripida prima nei prati e poi nel bosco superando una larga dorsale. Oltrepassati tre grandi ometti (2.200 m) si continua, senza avere più una vera traccia, sulla cresta che termina all’ometto di vetta. Grandi panorami sulle Orobie, sulle vette della Val Masino e della Valmalenco e sui Pizzo Gerlo e Monte Selerön. Ritornati all’Alpe Torrenzuolo si ripercorre il sentiero della salita fin verso quota 1.700 m dove si prende sulla sinistra una traccia, ancora senza segnavia, che scende a Baita Scalota e succesivamente alla Contrada di Caneva. Continuando a scendere si raggiunge la stradina che sale da Gavazzi dove poi però al primo tornate si imbocca la mulattiera che va alle Baite di Fraccia e dopo raggiunge la strada provinciale 11 arrivando così a Tartano e al punto di partenza.
Percorso di 12 chilometri, dislivello positivo 1270 metri, alcune fontane.
Giorgio Gemmi

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