Livigno, 19 milioni dalla Regione per collegare i versanti

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Ufficiale: Regione Lombardia ha finanziato il collegamento dei due versanti sciistici di Livigno per 19 milioni in zona San Rocco e un laghetto di innevamento in quota al Carosello.
Con questo impianto i promotori e i beneficiari del finanziamento stimano di ridurre il traffico all’interno della località del 20%. Ora è necessario riuscire a completare le progettazioni entro il 2023. Poi partirà l’iter, anche se è quasi impossibile pensare di arrivare con il collegamento pronto entro il 2026, utilizzabile in inverno e estate attraverso un parcheggio in Freita interconnesso.

La notizia del 24 settembre 2021
Passo avanti, si presume decisivo, per il collegamento tra i due versanti sciistici del Piccolo Tibet. Infatti con l’individuazione e la realizzazione degli interventi finalizzati a valorizzare ed ammodernare le sedi e gli impianti olimpici in Lombardia, in particolare nel comune di Livigno verranno finanziati diversi progetti, tra cui in particolare, sono state stanziate risorse pubbliche per il collegamento con cabinovia dei versanti San Rocco – Freita – Mottolino (stima costi € 16.000.000 di cui € 14.151.250 di contributo regionale), attraverso la realizzazione di un nuovo impianto a fune, che ottemperi alla funzione di collegamento tra i due versanti le stazioni Carosello (1.900 m) – Freita (1.890 m) e il versante Mottolino (2.370 m), da realizzare in località San Rocco a Livigno.
La notizia del 5 maggio 2021
Via libera dal Consiglio Provinciale al progetto del Comune di Livigno che prevede il collegamento tra i due versanti del Piccolo Tibet: l’opera verrà realizzata con i finanziamenti di Regione Lombardia. Le piste degli opposti versanti della vallata saranno quindi in futuro collegate, permettendo di spostarsi tra queste senza mai togliere gli sci dai piedi. Difficile prevedere delle tempistiche del piano che ha l’obiettivo di garantire una migliore fluidità di spostamento degli sciatori. Livigno da tempo indica come indispensabile una riorganizzazione delle modalità di accesso e di trasferimento degli sciatori. Affrontando il problema della mobilità generata dal traffico ordinario e da quello indotto dagli spostamenti necessari per raggiungere gli impianti di risalita. Inoltre nella stagione estiva gli impianti di rialita diventano mezzi di trasporto per altre discipline sportive e ricreative. Va ricordato che Livigno è interessato da aree protette di vario livello, ospitando parte del Parco nazionale dello Stelvio, che costituisce anche una Zona a protezione speciale e 9 Siti di interesse comunitario. Un tema complesso.
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