25 Febbraio 2024 07:26

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Legalizzazione della cannabis: la Germania ci sta ripensando

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Sembrava ormai fatta ma dei nuovi sviluppi stanno mettendo a rischio la buona riuscita dell’iniziativa del governo tedesco

Secondo le frange più progressiste dell’opinione pubblica la legislazione del nostro Paese risulta ancora troppo indietro rispetto alla media dei membri UE nei confronti della legalizzazione della cannabis, fermo com’è allo stadio “canapa legale sì, marijuana no”.

È una situazione di stand by che rimane tale ormai da circa 7 anni, risalente alla Legge 242 del 2016 che ha aperto una prima breccia nell’attitudine proibizionista precedente legalizzando la cannabis light. Da quel momento le attività dedicate alla vendita di canapa legale si sono moltiplicate, offrendo agli italiani un’ampia scelta in relazione a quale CBD shop rivolgersi per l’acquisto di prodotti da collezione grazie alla nascita di numerose aziende nostrane specializzate nel settore come Justbob, ad esempio, un’impresa che ha puntato sulla vendita sul web.

Ma, nonostante questo primo spiraglio abbia fatto pensare che la strada per una graduale legalizzazione della pianta in tutte le sue forme fosse ormai aperta, da allora non è stato fatto più alcun passo in questa direzione.

Nel resto dell’Europa, invece, c’è stato chi ha deciso di raggiungere una volta per tutte un simile traguardo: il Lussemburgo e Malta, in particolare, sono stati i primi Paesi UE a legalizzare la cannabis anche per uso ricreativo. E a questi sembrava ormai prossima ad aggiungersi la Germania. Ma, nelle ultime settimane, qualcosa pare non andare come dovrebbe e il progetto tedesco potrebbe arenarsi.

Ecco cosa sta succedendo.

Quello che è stato deciso (finora) riguardo la legalizzazione della cannabis in Germania

Il governo tedesco, in risposta a un crescente dibattito pubblico e a esigenze di salute pubblica, diversi mesi fa ha proposto un piano per legalizzare la cannabis per uso ricreativo. Questo passo segna un cambiamento significativo rispetto alla legislazione attuale, dove il possesso di cannabis, così come di altre droghe più pesanti, è illegale e viola la legge tedesca sugli stupefacenti​.

Il piano proposto prevede di depenalizzare l’acquisto e il possesso di fino a 20 grammi di cannabis per gli adulti e permetterebbe la coltivazione domestica di un massimo di due piante (misura in parte simile alla discussissima proposta di legge presentata in Italia e ancora ferma nelle sue fasi iniziali). La vendita sarebbe consentita in negozi autorizzati e, potenzialmente, anche nelle farmacie, per garantire una copertura più ampia, soprattutto nelle aree rurali.

La proposta include limiti specifici sul contenuto di THC (tetraidrocannabinolo, la sostanza psicoattiva nella cannabis), specialmente per i giovani adulti di età compresa tra 18 e 21 anni, per i quali la soglia massima di tetraidrocannabinolo sarebbe del 10%. Inoltre, la cannabis venduta in Germania probabilmente dovrà obbligatoriamente essere prodotta a livello nazionale, per evitare controversie con il diritto internazionale.

Riguardo l’iniziativa del governo tedesco va sottolineato che la proposta di legge potrebbe presentare alcuni problemi in termini di compatibilità con le normative europee e internazionali. La Convenzione delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961, ad esempio, proibisce la legalizzazione della cannabis ricreativa e vieta agli Stati di coltivare e distribuire la sostanza al di fuori di scopi medici o scientifici. Inoltre, l’adesione della Germania all’Area Schengen, che prevede la libera circolazione senza controlli alle frontiere, impone ulteriori considerazioni riguardo l’importazione di droghe illegali nei confini europei.

Altri importanti particolari della proposta di legge tedesca

Per quanto riguarda la vendita, la cannabis sarà disponibile in negozi autorizzati e farmacie, con l’intento di rendere il prodotto accessibile anche nelle aree rurali. Questa scelta mira a controllare e monitorare la vendita, garantendo la qualità e la sicurezza del prodotto. Un aspetto significativo è il limite imposto sul contenuto di THC, con una soglia massima del 15% per la cannabis venduta legalmente, e un limite ridotto, come accennato, al 10% per i giovani adulti tra i 18 e i 21 anni.

La proposta prevede anche una rigorosa regolamentazione in termini di pubblicità e zone di consumo. È previsto un divieto di pubblicità per la cannabis, limitando così l’esposizione e l’attrattiva, soprattutto tra i giovani. Inoltre, il consumo sarà limitato a specifiche aree, delineando un quadro responsabile per l’utilizzo della sostanza.

In aggiunta il piano comprende anche progetti pilota regionali per costruire catene di approvvigionamento commerciali, con una valutazione continua su un periodo di cinque anni. Questa fase sperimentale è fondamentale per osservare gli effetti pratici della legalizzazione e per apportare eventuali aggiustamenti alla politica nel tempo.

Perché l’approvazione della proposta potrebbe ritardare parecchio rispetto alle aspettative

Nonostante gli sforzi iniziali e la pianificazione ambiziosa, il processo di legalizzazione della cannabis in Germania sta affrontando significativi ritardi. Il Partito Socialdemocratico (SPD), facente parte della coalizione di governo del cancelliere Olaf Scholz, ha recentemente annunciato che la legge per la legalizzazione non sarà approvata nell’anno corrente, contrariamente a quanto precedentemente previsto.

I piani originali prevedevano una votazione della legge entro metà dicembre, come concordato in estate tra i membri della coalizione, che include l’SPD, i Verdi e il partito liberale FDP. Tuttavia, questi piani sono ora in sospeso. Il gruppo parlamentare dell’SPD, in particolare, ha espresso la necessità di “chiarire prima le questioni di bilancio” e di evitare l’impressione che la coalizione sia focalizzata principalmente sulla legalizzazione della cannabis, come affermato dal segretario generale dell’SPD Kevin Kühnert.

La decisione di sospendere il voto sembra essere stata influenzata principalmente da tensioni interne al partito. Diversi parlamentari hanno minacciato di votare contro la legalizzazione, sostenendo che le loro preoccupazioni non fossero state adeguatamente considerate. In particolare, Sebastian Fiedler, membro dell’SPD, ha espresso serie riserve riguardo alla legislazione proposta, evidenziando lacune nella gestione della criminalità organizzata e nelle disposizioni per la protezione dei minori.

Nonostante l’SPD non abbia ancora fornito un nuovo calendario per la votazione, i Verdi e l’FDP rimangono fiduciosi riguardo a una possibile ripresa del processo legislativo all’inizio dell’anno successivo. Questa situazione riflette la complessità e la natura multifattoriale delle politiche sulla cannabis in Germania, dove il contesto politico interno gioca un ruolo cruciale nell’andamento della legislazione.

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