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Impianti termici e civili: controlli e informazione per migliorare la qualità dell’aria in Valtellina

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Controlli impianti termici Valtellina

Si è tenuta oggi, presso la Provincia di Sondrio, la conferenza stampa dedicata
alle attività di accertamento e controllo degli impianti termici civili, alla luce delle nuove disposizioni
regionali e degli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria.

Il quadro normativo vigente attribuisce alle Province il compito di verificare il rispetto delle norme relative alla manutenzione e al corretto funzionamento degli impianti termici civili.

La Provincia di Sondrio ha storicamente svolto queste attività attraverso campagne annuali di ispezione, effettuando mediamente circa 300 controlli all’anno su un totale di oltre 76.000 impianti registrati nel catasto regionale CURIT.

A partire dal 2024, Regione Lombardia ha disposto un significativo rafforzamento delle attività di controllo, evidenziando il ruolo rilevante delle emissioni degli impianti termici sulla qualità dell’aria e introducendo l’obiettivo di verificare annualmente il 5% degli impianti presenti a catasto.

Per rispondere a queste indicazioni, la Provincia ha definito un piano pluriennale che prevede un incremento progressivo delle ispezioni: dalle campagne già avviate nel biennio 2024–2025 si arriverà, entro la campagna 2027–2028, a circa 3.800 accertamenti annui, in linea con gli obiettivi regionali.

Accanto al potenziamento dei controlli è importante l’azione di sensibilizzazione rivolta ai cittadini e agli operatori del settore impianti.

L’obiettivo è duplice: garantire il rispetto delle normative e contribuire concretamente alla riduzione delle emissioni inquinanti, attraverso una maggiore consapevolezza e una corretta gestione degli impianti.

L’azione dalla Provincia non ha una finalità esclusivamente ispettiva o sanzionatoria, ma si inserisce in un percorso più ampio volto a rafforzare una cultura condivisa della prevenzione e della responsabilità.

L’aria, così come l’acqua, è un bene prezioso e tutelarne la qualità significa prendersi cura della salute collettiva.

In quest’ottica, il rispetto delle normative non deve essere percepito come un obbligo imposto, ma come una scelta consapevole a beneficio di tutti.

I cittadini possono fare riferimento con fiducia agli impiantisti e ai tecnici manutentori, figure qualificate in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per garantire impianti non solo sicuri, ma anche pienamente conformi alle disposizioni vigenti.

L’obiettivo è non reprimere, ma informare e prevenire, contribuendo insieme a costruire un sistema più efficiente, sicuro e rispettoso dell’ambiente.

LEGGE REGIONALE

Le disposizioni regionali vigenti prevedono che le Amministrazioni Provinciali effettuino i controlli sul rendimento energetico degli impianti termici nei Comuni con popolazione inferiore a 40.000 abitanti.

Tutti gli impianti termici civili ubicati sul territorio lombardo devono essere iscritti in un apposito catasto unico regionale degli impianti termici (CURIT).

Negli ultimi anni, la Regione Lombardia ha intensificato le attività di accertamento e ispezione degli impianti termici civili, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare il rendimento energetico degli impianti stessi.

Questo processo è in parte legato alla procedura d’infrazione ancora in corso alla Direttiva 2008/50/CE, che impone di abbassare le concentrazioni di inquinanti nell’aria.

Uno degli strumenti principali utilizzati per raggiungere questo obiettivo è il controllo del rendimento energetico degli impianti termici civili, un’attività che in Lombardia è stata affidata alle Province, in particolare per quei Comuni con popolazione inferiore a 40.000 abitanti.

L’importanza del controllo sugli impianti termici

Gli impianti termici civili giocano un ruolo cruciale sia per il riscaldamento degli edifici che per la produzione di acqua calda sanitaria.

Tuttavia, se non correttamente mantenuti e gestiti, possono diventare una fonte significativa di emissioni nocive, contribuendo al deterioramento della qualità dell’aria.

Per questo motivo, la Regione ha ribadito l’obbligo, per tutte le Province lombarde, di aumentare le ispezioni sugli impianti termici, garantendo che almeno il 5% degli impianti iscritti al catasto CURIT venga controllato annualmente.

Spesso, gli utenti non sono a conoscenza dell’importanza di un corretto mantenimento dell’impianto termico, né degli effetti negativi che un impianto non efficiente può avere sulla qualità dell’aria.

Soprattutto gli impianti a biomassa, se non gestiti correttamente, possono emettere quantità elevate di PM10 e altre particelle inquinanti.

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