Fontane aperte – Sui social circolano diverse polemiche relativamente al fatto che non vengono chiuse le fontane per risparmiare acqua: si tratta di una fake news.
Nella rete acquedottistica in montagna infatti la distribuzione avviene per caduta.
Significa che le sorgenti e le vasche (bacini) di raccolta si trovano a monte dell’abitato.
I bacini quando sono pieni sforano (maggiore portata in entrate rispetto all’uscita) con la conseguenza (fisica) che l’acqua in eccesso tracima.
Una volta tracimata si disperde in diversi modi, ma alla fine confluisce, quasi sempre, nell’Adda.
Uno dei luoghi più suggestivi della Valtellina: le sorgenti dell’Adda
Fontane aperte e rete acquedottistica in montagna
Per questo, quando i bacini tracimano perché pieni, è giusto e saggio evitare che l’acqua vada “persa”, ma che possa confluire nelle fontane pubbliche.
Dando la possibilità ad agricoltori e cittadini di utilizzarla per le diverse necessità.
Solo quando il livello dei bacini scende sotto la “bocca” di tracimazione (come sta succedendo in alcuni comuni) si procede alla chiusura delle fontane e altri divieti per riportare in equilibrio l’entrata con l’uscita (consumo) e continuare a garantire la distribuzione dell’acqua per il consumo umano.
In Valtellina, l’acqua è una risorsa centrale che modella il paesaggio, sostiene l’economia e alimenta la vita quotidiana. La provincia di Sondrio è infatti uno dei bacini idrografici più importanti d’Italia.
Acqua Potabile e Sorgenti
Fonti celebri: Qui nasce l’acqua Levissima, imbottigliata a Cepina Valdisotto, che sgorga dai ghiacciai del gruppo montuoso del Radasco.
Gestione locale: La rete idrica è gestita da Secam, che cura oltre 950 sorgenti e fornisce acqua a circa 90.000 utenze. L’approvvigionamento idrico è garantito da alcuni pozzi sul fondovalle, ma soprattutto da oltre 950 sorgenti.
Qualità: L’acqua del rubinetto è generalmente di ottima qualità, sebbene in alcune zone possa presentare una durezza significativa dovuta a minerali come calcio e magnesio.
Laghi e Sport Acquatici
Il territorio offre numerosi specchi d’acqua ideali per il trekking o lo sport:
Laghi Alpini: Il Lago Palù in Valmalenco e il suggestivo “Bidet della Contessa” in Val di Mello.
Grandi Bacini: I Laghi di Cancano in Valdidentro e il Lago di Livigno.
Attività: I fiumi (come l’Adda) sono popolari per il rafting, il canyoning e la pesca sportiva.
Energia e Agricoltura
Idroelettrico: L’acqua alimenta numerose centrali che producono energia pulita fin dal dopoguerra.
Colture: È fondamentale per l’irrigazione dei famosi meleti e dei vigneti terrazzati della valle.
Termalismo
La Valtellina è famosa anche per le sue acque termali naturali, in particolare a Bormio (Bagni Vecchi e Nuovi) e in Val Masino, utilizzate fin dall’antichità per scopi terapeutici e relax.














