Lunedì 29 novembre 2021

Case vacanza con evasione, tre condanne tra cui un notaio

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Tre condanne a un anno e un mese di reclusione per tutti e tre gli imputati. Questo il verdetto di primo grado emesso dal tribunale di Sondrio per i reati fiscali di dichiarazione fraudolenta, occultamento e distruzione di documenti contabili relativamente a case vacanza a Bormio negli anni 2010 e 2011.
Condannati N.U. 50 anni e D.B. 58 anni di Valdisotto e F.C. 63 anni di Sondrio.
Secondo la Guardia di Finanza, che ha svolto le indagini, gli imputati si sarebbero macchiati di evasione fiscale “sulla base di una falsa rappresentazione nelle scritture contabili obbligatorie avvalendosi di mezzi fraudolenti idonei a ostacolarne l’accertamento” e nel “pretendere dai clienti che parte dei pagamenti avvenisse in contanti per evitare la tracciabilità del denaro non fatturato; distruggere o occultare i preliminari di compravendita degli immobili di società di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e del volume d’affari; stipulare rogiti notarili attestanti importi inferiori a quelli realmente percepiti dalla società; riscuotere, in alcuni casi, compensi non fatturati direttamente su un conto in Svizzera”.
Nel processo di primo grado, nel quale è stato giudicato colpevole per aver evaso IVA e IRES anche un notaio, attivo nella società, che non avrebbe osservato la legge nella compravendita degli immobili, poi affittati.
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