100mila metri cubi di neve da smaltire ogni anno a Livigno

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Il 1° dicembre 2021 si è tenuta una riunione presso il Comune di Livigno per un esame congiunto della problematica relativa allo smaltimento della neve. Il Comune, già nella scorsa stagione invernale, aveva sollevato la problematica legata allo sgombero e smaltimento della neve e le difficoltà di individuazione di un’area sufficientemente ampia sulla quale depositarla. In caso di precipitazioni nevose si provvede alla pulizia delle strade del paese raccogliendo la neve e depositandola in un unico punto di conferimento. In passato la neve veniva depositata in fregio al lago di Livigno, unico luogo in grado di accogliere la gran quantità di neve rimossa che, talvolta, andava ad occupare anche le confinanti sponde di proprietà elvetica.
Si è dunque posta la necessità, a fronte della notevole quantità di neve che interessa il paese (60/100mila metri cubi), di individuare altri punti di conferimento con le caratteristiche di dover necessariamente essere facilmente raggiungibili dai mezzi, avere una notevole capienza e consentirne un utilizzo continuativo. L’area attualmente a disposizione, posta nelle vicinanze del lago, non risulta sufficiente a sopperire alle necessità di tutta la stagione invernale. L’art. 214 bis del T.U. Ambiente qualifica la neve non come rifiuto e la problematica di cui si tratta è in particolare correlata alla presenza dei residui all’interno della neve movimentata. La neve rimossa può contenente rifiuti urbani indifferenziati e rifiuti provenienti dalla pulizia delle strade. Gli alvei di torrenti, fiumi o laghi non rappresentino la posizione ideale per collocare la neve con tali residui, per i conseguenti danni all’ambiente circostante. E’ previsto che le imprese che gestiscono l’area di deposito della neve debbano provvedere, man mano che si scioglie, alla pulizia, con ripulitura finale in primavera.
Al fine di preservare dall’inquinamento sia il lago, sia le aree utilizzate per il deposito della neve, è necessario adottare alcune tecniche e precauzioni. La soluzione ipotizzata per la stagione invernale 2021/22 consiste nel reperimento di terreni privati per i quali si ha il consenso da parte dei proprietari, di circa 20.000 mq., arginati per la maggior parte del perimetro da infrastrutture e barriere naturali che da una parte evitano il contatto diretto della neve con i corsi d’acqua e con il bacino artificiale gestito dalla EKW Engadiner Drafwerke AG, dall’altra impediscono il diffondersi di eventuali sostanze inquinanti. I rappresentanti dell’ARPA Lombardia hanno accolto positivamente la soluzione del nuovo deposito consigliando, in accordo con il rappresentante dei Carabinieri Forestali, per una maggiore sicurezza, un’analisi su campioni di terreno prelevati in posizioni diverse, al fine di verificare i risultati tra la situazione prima e dopo il deposito della neve. Di comune accordo i partecipanti hanno ritenuto l’area individuata dal Comune adeguata ad accogliere la neve proveniente dal servizio di sgombero neve e si sono riservati di trasmettergli ulteriori suggerimenti e/o prescrizioni utili alla sua gestione.

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