Giovedì 09 dicembre 2021

Automobilisti svizzeri multati in Italia: tra leggende e realtà

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A integrazione dell’articolo seguente riportiamo quanto pubblicato il 17 novembre sul quotidiano nazionale svizzero Tages-Anzeiger. Il giornale fondato a Zurigo nel 1893 ha trattato il discorso delle multe pagate dagli svizzeri in Italia riportando il dato delle somme tornate nel nostro paese per multe dal 2017 al 2019:  1.600.000 euro. Il tema è all’ordine del giorno nella Confederazione perché è in corso una disputa legale che coinvolge una ditta che si occupa della riscossione delle multe, trattenendo una provvigione del 13%. A breve la questione sarà trattata davanti al Bundesgericht, il Tribunale Federale Svizzero, che rappresenta l’ultima istanza oltre confine.
La notizia del 18 novembre 2021
Uno degli argomenti che ha tenuto banco in queste ore, sui nostri social, riguarda la presunta differenza che viene riservata agli automobilisti svizzeri quando sono in Italia.
Che farebbe da contraltare alle onerose contravvenzioni nelle quali incappano gli italiani durante i loro viaggi, per lavoro o per piacere, nella Confederazione Elvetica.
Posto che non è in discussione che sia sbagliato non rispettare il codice della strada, italiano, o svizzero che sia, l’oggetto del contendere pare sia che, secondo molti, i rossocrociati quando varcano il confine siano meno disposti a rispettare le regole, ferree, del loro paese perché tanto poi le multe non le pagano. Visto che (secondo l’accusa) non gli arrivano e, sempre secondo questa tesi, anche se non le pagano non gli succede (quasi) mai nulla.
Si deve partire da un dato. Anche per quanto riguarda la riscossione delle multe sulle strade dagli italiani l’amministrazione pubblica ha enormi problemi. Tanto che in alcuni casi sono state denunciate situazioni al limite nelle quali i non paganti erano quasi la maggioranza. E se il fenomeno nello stivale è più marcato nel Centro Sud basta una veloce ricerca in rete per trovare tanti casi di enti locali delle regioni settentrionali alle prese con il medesimo problema.
In secondo luogo va ricordato che la Svizzera è, ed è stata per tanti decenni, una delle principali terre d’emigrazione per gli italiani, oggi per lo più frontalieri. Quindi, quando si vede una targa elvetica in Italia, si deve tenere conto che non sono certo pochi gli svizzeri di origine italiana, o con “doppio passaporto”, che varcano le dogane per circolare in Italia.
Infine va sfatato il mito delle multe che non arrivano mai agli svizzeri, dopo essere stati sanzionati in Italia. Certamente non gli arriveranno il 100% delle infrazioni. Nondimeno in ogni paese del mondo, probabilmente anche in Giappone, non tutti pagano le multe che gli arrivano a casa (o via pec). Ma la legge svizzera parla chiaro: le multe inflitte da autorità estere vanno pagate.
In caso contrario, i conducenti domiciliati in Svizzera rischiano di andare incontro a diversi provvedimenti quali l’iscrizione nel sistema di ricerca del Paese in questione, la futura non ammissione in tale Paese oppure elevate tasse d’ingiunzione. Durante il successivo soggiorno nel Paese in questione, il conducente inadempiente potrebbe vedersi sequestrare la propria vettura fino all’avvenuto pagamento della multa o potrebbe essere posto in stato di arresto per uno o più giorni.
I comuni esteri a volte incaricano aziende private di riscuotere multe inflitte sul suolo pubblico. In tal caso le multe sono considerate crediti di diritto privato e sono pertanto riscuotibili da uffici di incasso svizzeri.
Le multe comminate in Italia vanno pagate entro i termini stabiliti visto che l’Italia applica tasse d’ingiunzione molto elevate. Non esiste alcun accordo tra l’Italia e la Svizzera atto a disciplinare la questione delle multe. Per questo alcuni comuni italiani hanno delegato la riscossione delle multe a ditte private.
Chiaramente esistono i casi limite, ma alla maggioranza dei casi vengono applicate queste regole.

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