Venerdì 03 dicembre 2021

Utilizzo piste da sci anche se chiuse: si attende il parere della Regione

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Con lettera inviata questa mattina a vari organi della Regione Lombardia, in particolare al Presidente della Giunta Regionale, il Prefetto di Sondrio ha fatto presente che con lettera del 18 febbraio scorso aveva posto alla Regione stessa un quesito sull’art. 40 del Regolamento 29 settembre 2017, n. 5, di attuazione della Legge regionale della Lombardia 1 ottobre 2014, n. 26, nella parte in cui prevede che le piste da discesa e quelle destinate ad altri sport sulla neve sono aperte al transito degli utenti dall’orario di apertura dei rispettivi impianti serventi sino a quindici minuti successivi alla loro chiusura.
Si era reso infatti opportuno conoscere se il citato regolamento disciplini l’accesso alle piste da sci solo nei periodi in cui esse ed i relativi impianti di risalita sono in funzione, ovvero anche quando le stesse sono chiuse, come in questo periodo.
Ed invero, nel primo caso, nei periodi in cui impianti e piste fossero chiusi, gli sciatori, in particolare gli scialpinisti, potrebbero utilizzare comunque quest’ultime per effettuare la discesa essendo ritenute aree libere; viceversa, nel secondo caso, nei periodi in cui impianti e piste fossero chiusi, sarebbe vietato agli sciatori adoperare le piste da sci.
Il Prefetto ha quindi precisato che era pervenuta il giorno dopo la nota n. 823 del 19 febbraio 2021 del Direttore di funzione specialistica dell’Area Programmazione e Relazioni Esterne Sport e Grandi Eventi Sportivi della Regione, con la quale aveva fornito un parere “in relazione alla lettera n. 7914 del 15 febbraio 2021” di questa Prefettura (che era stata inviata al Governo e, per conoscenza, alla Regione).
Ha anche fatto presente che aveva ritenuto importanti le considerazioni espresse con la predetta nota regionale e le aveva quindi immediatamente inviate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con prefettizia del 19 febbraio, al fine di consentire al citato Ufficio governativo di disporre di ulteriori elementi per fornire il parere richiesto da questa Prefettura. Nell’occasione, aveva peraltro evidenziato il permanere di talune perplessità sulle argomentazioni sostenute, in particolare quella secondo cui “il gestore dell’area sciabile è sollevato da ogni responsabilità”.
Con lettera di questa mattina, dunque, il Prefetto ha fatto presente ai vertici della Regione Lombardia che il predetto parere regionale del 19 febbraio, per quanto importante, non può però considerarsi esaustivo e dirimente, in quanto le valutazioni si riferiscono principalmente alle questioni relative alla prevenzione del contagio da Covid-19 rappresentate con la summenzionata prefettizia del 15 febbraio.
Il Prefetto ha quindi evidenziato alla Regione che resta in attesa di ricevere il parere della stessa anche e soprattutto sulla problematica posta con la prefettizia del 20 febbraio e che attiene alla sicurezza delle piste a prescindere da quelle connesse alla pandemia da coronavirus in atto.
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