Martedì 17 maggio 2022

Il tunnel ferroviario a scartamento metrico più lungo al mondo

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Il Vereina Tunnel è una punta di diamante per la Svizzera. Lo è dal 1999, anno della sua apertura, per loro è la quinta galleria ferroviaria per lunghezza e la più lunga della vastissima ferrovia retica. I nostri confinanti confederati hanno sempre avuto a cuore ogni zona del loro paese, non hanno mai voluto lasciare indietro nessuno e questa è una peculiarità Svizzera che va lodata, neanche l’isolata Bassa Engadina, che soprattutto in inverno soffriva la lontananza con il resto della Confederazione, con la catena del Silvretta a chiuderla verso nord. Con il Fluela chiuso molti mesi in inverno e primavera, per loro ci volevano oltre 3 ore e mezza per raggiungere il capoluogo dei Grigioni, Coira, creando negli abitanti ma anche nei turisti situazioni di disagio, come anche per l’alta Engadina che, nonostante più vicina e collegata, soffriva della chiusura dello Julier che avveniva molto più frequentemente di adesso. Oltre alle strade anche la linea ferroviaria dell’Albula per sua natura non consentiva il trasporto di mezzi pesanti. Già nel 1977 alcuni grandi esponenti del Cantone misero le basi per un possibile tunnel sotto il Fluela o comunque nella zona limitrofa, che consentisse alla Bassa Engadina un veloce passaggio a Davos/Prettigovia, e quindi al resto della Svizzera, anche perché si voleva proteggere l’ambiente del Fluela pass dal continuo traffico di mezzi pesanti che in estate diveniva spesso insostenibile.
La lungimiranza di cui hanno bisogno le montagne
Al termine di consultazioni e studi, si arrivò al progetto definitivo alla fine degli anni ‘80, che prevedeva appunto un lungo tunnel ferroviario sotto il gruppo del Silvretta. Il 18 Aprile 1991 iniziarono ufficialmente gli scavi che vennero completati alla fine del 1997, per procedere all’apertura quasi all’inizio del nuovo millennio. È stata un’opera complessa e non banale, soprattutto per la realizzazione di accessi ferroviari e viari opportuni al portale nord di Selfranga, tra Davos e Klosters, all’epoca non vi era ancora la galleria ferroviaria e stradale per un comodo accesso a quel portale, vennero realizzate in quegli anni, in particolare il tunnel di oltre 2 chilometri con pendenza al 40 ‰ per i treni, come anche la galleria stradale lunga quasi cinque chilometri per bypassare l’abitato ed i tornanti sopra Klosters, aperta nel 2003. Vennero fuori 19042 metri di galleria: partendo dalla Prettigovia, dalla stazione di Selfranga (notare in foto i controbinari per evitare lo svio delle carrozze durante le operazioni di carico e scarico auto) i binari che entrano nella montagna sono tre (uno per i treni navetta, uno di servizio ed uno per i treni turistici) e lo rimangono per due chilometri, poco dopo il binario diventa unico e con pendenza costante intorno al 15‰ raggiunge il punto più alto della galleria, intorno all’ottavo chilometro.

La ferrovia del Furka: la lungimiranza che è mancata sulle Alpi italiane
Qui il tracciato diventa piano e prosegue tale fino al chilometro undici, in questo tratto c’è un breve raddoppio per gli scambi. Oltre il chilometro undici la pendenza va in discesa costante intorno al 5‰ fino a raggiungere il chilometro diciassette, punto in cui la galleria si divide in due parti in questi ultimi due chilometri che la separano dall’Engadina. Il tubo che va a sinistra è doppio e termina al portale sud principale di Sagliains, vicino a Lavin, dove si trova la stazione per carico e scarico veicoli. L’altro tubo che esce a destra è una via diretta per i treni turistici che non effettuano scalo per Samedan/Sankt Moritz, uscendo dalla montagna proprio vicino alla già esistente stazione di Susch, ai piedi del Fluela Pass. Il giorno 22 Novembre del 1999, venne effettuato il viaggio inaugurale e quindi l’apertura ufficiale al pubblico. Per i residenti in questa zona i tempi di percorrenza tra Scuol e Coira passano da 3 ore e 30 ad un’ora e 45 minuti, mentre i tempi da Scuol a Zurigo passano da 4 ore e 40 a 2 ore e 40 minuti, con un risparmio anche economico di oltre il 65%. Il Vereina ancora oggi è studiato per avere convogli in grado di portare 400 passeggeri e 168 automobili, oppure 150 automobili ed 8 tra camion e bus, ad una velocità di crociera in galleria di 100 km/h, coprendo la tratta in meno di 20 minuti. Una storia fatta di successi e soddisfazioni per la Svizzera questo tunnel, di cui ha festeggiato il ventennio proprio pochi anni fa, trasportando decine di migliaia di veicoli e persone ogni anno. Va detto che viaggiare in auto sotto quel tunnel oggi non è proprio economico, in inverno servono 39 franchi per una sola tratta, ad auto piena sono meno di 10 franchi a testa, ma da soli diventa una spesa poco sostenibile, specialmente per andata e ritorno.
Marco Trezzi

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