Ottobre 2, 2022 02:00

Tre paesi scelgono il teleriscaldamento per contrastare i rincari

Tre paesi scelgono il teleriscaldamento per contrastare i rincari: sono Lovero, Tovo e Mazzo. Questa la lettera inviata ai cittadini.

“Cari concittadini, care concittadine, in questi ultimi mesi l’aumento delle bollette energetiche sta toccando direttamente le tasche di tutti noi. Di necessità, virtù: abbiamo deciso di unire le forze tra i Comuni di Tovo, Lovero e Mazzo di Valtellina per cercare una soluzione che possa far risparmiare i cittadini. Abbiamo accolto con interesse l’invito della Federazione Italiana di Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili-FIPER, ad aderire al progetto europeo BECOOP che ha la finalità di avviare nuove comunità dell’energia a partire dall’uso delle biomasse legnose presenti sul territorio. Abbiamo appreso dall’indagine condotta da FIPER presso i 96 gestori di teleriscaldamento a biomassa legnosa associati, che il prezzo del riscaldamento per la stagione invernale 2022-2023 rimarrà nella stragrande maggioranza dei casi stabile o con aumenti limitati e comunque non superiori al 5-10% per compensare in particolare l’aumento del prezzo della legna e dell’energia elettrica. Rispetto agli aumenti previsti del prezzo del gas che raggiungono punte sino a +300%, i dati sono incoraggianti”.

Il corretto utilizzo della legna come combustibile

Ciò premesso “stiamo ragionando sull’ipotesi di avviare un’unica rete di teleriscaldamento alimentata a biomassa legnosa dei nostri boschi che fornisca riscaldamento e acqua calda ai Comuni di Tovo, Lovero e Mazzo di Valtellina e produca anche energia elettrica da immettere in rete. I nostri Comuni sono ricchi di boschi pubblici e privati, che spesso non riusciamo a gestire per mancanza di risorse economiche o di tempo. L’avvio di una centrale di teleriscaldamento permetterebbe di stimolare sul nostro territorio la filiera legno. I proprietari dei boschi privati potrebbero diventare fornitori di materia prima e diversificare il loro reddito. A chi pensa che puntare sul teleriscaldamento a biomassa rappresenti un passo indietro, risponde l’innovazione tecnologica, con sistemi di abbattimento delle emissioni performanti, che permettono di impiegare la legna a fini energetici senza respirare, come sappiamo bene, la coltre di fumo che caratterizza il nostro territorio nei mesi invernali. Diversi Comuni montani già metanizzati, stanno riconvertendo gli impianti a biomassa, per esempio il Comune di Pomaretto e altri Comuni delle Valli di Lanzo in Piemonte”.

L’alternativa al gas contro il caro bollette

Certo è che il teleriscaldamento “è competitivo se la maggioranza dei cittadini decide di allacciarsi. Ognuno di noi può fare la differenza. Per questa ragione abbiamo inviato il questionario da compilare finalizzato all’assemblea pubblica, intesa come un momento di ascolto e di confronto tra l’amministrazione e i cittadini per condividere e valutare la fattibilità del progetto. L’invito quindi a partecipare numerosi sabato 17 settembre all’assemblea pubblica e alle iniziative correlate.  Ne va del futuro dei nostri boschi e dell’economia locale. Siamo energia”.

Incontro sabato 17 settembre alle 17.45 nel piazzale della Società Agricola Melavì a Tovo Sant’Agata.

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