Martedì 25 gennaio 2022

Vini non premiati cercasi

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Ormai sono talmente tanti i riconoscimenti per i produttori di vino italiani che viene spontaneo domandarsi se esista una casa vinicola non ancora premiata dalle guide enogastronomiche, negli anni cresciute come i funghi. Ce ne saranno sicuramente di valide, ma qualche dubbio rimane. L’impressione è che alcune guide, accusate (dietro le quinte) da diversi addetti ai lavori di essere controllate dai controllori, premino quasi sempre gli stessi produttori. Come se tutte le annate non cambino mai il prodotto o il lavoro dell’enologo. Che non cambia quasi certamente è il loro legame, al limite dell’imbarazzante. Ormai la maggior parte dei produttori, se non tutti, vantano premi di questa o quella guida, ma quasi sempre il produttore X vince il premio della guida Y nel corso degli anni con una ripetitività quantomeno dubbia. Ma poi sarà utile? 
Che non torna è l’equazione vino/azienda premiato uguale vino/azienda venduto. Anzi, spesso non esiste proprio questa corrispondenza. Ci sono aziende con vini super premiati che poi quasi non li vendono. Solo immagine e poco altro.
Ma la domanda che viene spontanea è chiedersi a cosa servano tutti questi premi a macchia di leopardo, se non alle guide stesse. Misteri italici.

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