Dicembre 1, 2022 22:40

Tangenzialina di Bormio: il Comune spiega le sue scelte

Il Comune di Bormio intende chiarire con una nota stampa alcuni aspetti in merito alle scelte sulla mobilità, in particolare della viabilità automobilistica. Una di queste riguarda la tangenzialina nell’Alute di Bormio, di cui si parla da diverso tempo, con diversi fronti a scontrarsi sulla validità o meno dell’opera.

Le domande e risposte dell’Amministrazione Comunale.

Perché realizzare una nuova strada e non utilizzare l’attuale strada dell’Alute quale
via di collegamento alternativa?
La strada dell’Alute ha una lunghezza di 1,8 km e renderla transitabile dai veicoli in modo sicuro significherebbe consumare molto suolo verde attualmente coltivato per raggiungere la larghezza di 9 metri prevista dalla normativa. Tutto ciò comporterebbe la perdita del percorso ciclopedonale tanto apprezzato da residenti e turisti, salvo la realizzazione di un nuovo percorso laterale con ulteriore consumo di suolo in una zona centrale della piana dell’Alute. A tutto ciò aggiungiamo le evidenti difficoltà di allacciamento all’attuale strada statale 38, tenendo conto che Anas ha escluso la possibilità di un inserimento diretto alle gallerie.
L’opera è inserita nella programmazione territoriale di Bormio PGT dal 2011 dopo essere stata sottoposta a procedura di VAS (valutazione ambientale strategica).
Tutto il tracciato della nuova variante è posto in zona agricola non edificabile.

Vince ancora la visione delle nuove strade che aumentano auto e traffico




Come cambieranno i flussi di traffico di Via don Peccedi e Ponte dell’Eden?
In presenza della nuova variante, i flussi di traffico si potranno distribuire meglio su tutta la rete e il nodo cruciale di Via don Peccedi e Via Milano verrà completamente sgravato da tutto il traffico derivante dalla zona Vallecetta/Funivie da e per Valdisotto/Tirano, che risultano essere prevalenti rispetto ai flussi in direzione Valfurva. Le riduzioni di traffico previste sono sulla tratta Via Milano e sulla tratta Via don Peccedi in media del 30%.
Il Ponte dell’Eden, alleggerito dai flussi di cui sopra, continuerà ad essere interessato dai passaggi dei veicoli destinati e provenienti dalla Valfurva.

Cosa si intende per opere di compensazione? Quali sono?
Le opere di compensazione sono opere accessorie all’opera principale, finalizzate al miglioramento paesaggistico complessivo, al fine di garantire la qualità ambientale dei luoghi, pur inserendo delle trasformazioni. Nell’ambito della realizzazione della variante impianti Bormio 2000 – Valfurva, sono previste le seguenti opere di compensazione: completamento del sistema di irrigazione, parziale bonifica e livellamento terreni coltivati della piana dell’Alute e miglioramento della viabilità ciclopedonale complessiva.

Quale sarà la riduzione di CO2 emessa? Quali sono i vantaggi delle rotatorie nei punti di incrocio?
Le rotatorie possono rappresentare una soluzione migliorativa rispetto ad incroci semaforizzati o non regolamentati. L’istituzione di una rotatoria può essere complessivamente vantaggiosa generando un minor impatto ambientale, riducendo il traffico, gli incidenti e incrementando anche le condizioni di sicurezza per tutti gli utenti.
L’inserimento della rotatoria in zona Perego e una adeguata revisione dei cicli semaforici nell’intersezioni, produrranno effetti immediati sulla fluidità del traffico, che sommati alla migliore distribuzione dei flussi generata dalla nuova variante contribuirà anche alla riduzione in media del 35% di emissioni CO2.

Perché non realizzare una galleria in direzione Valfurva?
Tale ipotesi risulta estremamente onerosa e priva di copertura finanziaria, inoltre risponderebbe solo alle esigenze di traffico legato alla Valfurva e non ai flussi di traffico della Valdisotto e della zona impianti di risalita, che continuerebbero a congestionare il centro abitato di Bormio.



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