100 anni di AutoPostale

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1922-2022: sull’Ofenpass in questo periodo, esattamente 100 anni fa, entrava in servizio la prima AutoPostale che collegava Santa Maria Val Müstair con Zernez, in Engadina. La Val Monastero è un caso particolare in Svizzera: è una vallata isolata che fa parte del bacino idrografico dell’Adige, quindi con sbocco in Italia, con un valico di 2146 metri che la separa dal resto della Nazione di appartenenza. La strada dell’Ofenpass, o Pass dal Fuorn in romancio, oggi registrata nei Grigioni come Strada Cantonale numero 28, che è una della strade più belle che si possano percorrere sulle Alpi per via del Parco Nazionale Svizzero che viene attraversato (sembra di essere a Yellowstone), è stata realizzata nel 1871, dal 1922 è attivo il trasporto pubblico mediamente autobus. Fino al 1927 l’AutoPostale girava per i soli tre mesi estivi, dal 1927 al 1934 il servizio venne esteso a sei mesi, mentre dal 1934 il valico venne percorso dai bus pubblici tutto l’anno, permettendo il continuo servizio ai residenti. I passi alpini sono, a mio dire, tra le uniche opere “impattanti” che possono essere accettate sulle montagne, perché il valico con la sua strada è da sempre simbolo di unione di popoli, di terre, di culture e di sviluppo turistico/commerciale delle vallate, per questo andrebbero mantenuti e soprattutto prolungati i periodi di apertura in assenza di tunnel di base.
Proprio per la posizione “isolata” della Val Monastero dal resto della Svizzera, già nel 1909 venne progettata una ferrovia tra Zernez e Müstair, con un tunnel di base di 10 chilometri sotto il passo, progetto che prevedeva la collaborazione dell’Impero Austroungarico per prolungarla fino ad allacciarsi alla linea della Val Venosta a Malles ed alla già progettata linea Landeck-Malles e Bormio-Tirano attraverso lo Stelvio in traforo. Progetti ambizioso che purtroppo vennero bloccati dalla Grande Guerra e dalla caduta dell’Impero Austriaco. Il progetto della ferrovia e del tunnel dell’Ofenpass in realtà stanno tornando in auge nei nostri tempi, per via dello sviluppo di collegamenti ferroviari tra Grigioni, Austria, Val Venosta e Valtellina.
Marco Trezzi


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