Mercoledì 08 dicembre 2021

A Scaramellini e Dematteis il premio del Consorzio Turistico Madesimo

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Ultimo appuntamento di fronte a un pubblico numeroso per il Premio Madesimo 2014. Il riconoscimento del Consorzio Turistico di Madesimo è andato ai geografi Giuseppe Dematteis e Guglielmo Scaramellini ed è stato consegnato dal sindaco Franco Masanti.
Tema del dibattito “Dalla smart city alla smart land: il fenomeno dei ritornanti”, cioè di coloro che decidono di tornare a vivere in montagna. Lunghi e articolati gli interventi di Dematteis e Scaramellini. “Abbiamo individuato tre categorie di ritornanti – ha spiegato Dematteis che sul tema ha condotto un’approfondita ricerca -. La prima è composta da coloro che fanno questa scelta per motivazioni esistenziali. Cioè perché in fondo la montagna gli piace. La seconda categoria è quella di coloro che fanno questa scelta per motivi di necessità, cioè la ricerca di migliori condizioni economiche. Si tratta in gran parte di migranti che scelgono le zone pedemontane e che spesso continuano a essere pendolari rispetto alle aree metropolitane. C’è poi una terza categoria, quella delle persone che scelgono la montagna per motivi imprenditoriali. Coloro che hanno capito che ci sono delle opportunità, spesso sconosciute persino agli abitanti originari delle montagne. Non è vero che le alpi si stanno spopolando – ha continuato Dematteis. Negli ultimi 10 anni gli abitanti di queste zone sono cresciuti di 200mila unità. Purtroppo in gran parte nella fascia pedemontana e nelle maggiori stazioni turistiche. Il 27 per cento dei comuni di montagna è ancora in fase di spopolamento. Cose come la bioarchitettura, la bioagricoltura, la difesa del suolo, il turismo sono aspetti, anche economici, che vanno sviluppati. E bisogna farlo nel loro contesto. Cioè in montagna. La montagna è centrale, tanto quanto la città. La grande maggioranza dei capoluoghi di provincia e di regione in Italia si trova a meno di 15 chilometri da un’area montana”.
Il fenomeno dei ritornanti, o di chi comunque sceglie di vivere in montagna, è stato affrontato da un punto di vista storico da Guglielmo Scaramellini: “La rottura dell’età napoleonica crea scompensi ma ancora a lungo le montagne continuano a essere un polo di attrazione. Soprattutto le zone dove sono presenti cittadine di fondovalle e che sono poste sulle vie di transito. Per la Valchiavenna, ad esempio, il declino delle terre alte inizia solamente con la scelta di realizzare il traforo del Gottardo al posto di quello dello Spluga”. A Scaramellini la definizione di “ritornanti” non soddisfa: “Coglie solo una parte del fenomeno, magari maggioritaria. Io preferisco parlare di “montanari per scelta”. Ci sono anche coloro che arrivano per necessità e molte persone che decidono, avendone anche le possibilità economiche, di vivere in montagna per motivazioni che potremmo definire “ideologiche”.
Fonte: Consorzio Turistico di Madesimo

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