Sabato 04 dicembre 2021

Savoldelli in Valtellina per la Granfondo Stelvio Santini

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Mercoledì 10 dicembre ore 8,15. Temperatura a Bormio di 3 gradi sottozero. La giornata sembra preannunciare tempo soleggiato. Siamo io, il presidente del settore ciclismo dell’Unione Sportiva Bormiese Mario Zangrando, Paola Santini e Paolo Savoldelli “il Falco”.
E’ lui, il vincitore per due volte del Giro d’Italia – nel 2002 e nel 2005 – l’attore principale. Disponibile, brillante, simpaticissimo e pronto a pedalare anche a temperature inferiori allo zero.
Partiamo dal punto classico della partenza di questa stupenda gran fondo, che nel 2015 entra a far parte del circuito Prestigio.
Siamo in Via al Forte a Bormio.
Da lì scendiamo per le riprese a Sondalo, punto previsto per il giro di boa del percorso corto, e poi a Grosio e poi ancora a Lovero sullo scenografico paesaggio dei meleti che attraverso il breve strappo della chiesa della Beata Vergine delle Grazie porta a Sernio e da lì in discesa a Tirano.
Altra tappa per le riprese quella che attraversa Bianzone per andare verso la prima seria asperità che incontreranno i partecipanti alla Gran Fondo Stelvio Santini.
Partiamo dai vigneti e su per la stretta stradina che sale verso Teglio. É la salita di Teglio Boalzo, quasi 6 chilometri, di cui 3 e mezzo al 10%, con punte al 16% e forse anche più nel passaggio tra vecchie dimore contadine in località di Arboledo di Teglio.
Passaggio obbligato in centro Teglio, con Paolo Savoldelli che chiede lumi a persone del luogo sul punto esatto in cui sono stati inventati i pizzoccheri. E oltre alla ovvia risposta affermativa, ottiene anche un “secondo lei il nome Valtellina da dove deriva se non da Teglio?”.
Paolo è davvero disponibile e stoico anche nell’affrontare la discesa verso Vangione e Castelvetro per ritornare sulla provinciale che porta in fondovalle all’abitato di Tresenda.
Da quel punto torniamo a risalire verso Bormio e lo Stelvio.
Ma prima però dobbiamo ripassare da Tovo e da lì andare ad affrontare la seconda asperità di giornata.
Chiamarla asperità è riduttivo; il Mortirolo versante di Tovo S. Agata è una pugnalata, anzi no, è una serie di pugnalate alle gambe che spingono sulle pedivelle. Salita che negli ultimi due chilometri propone l’oramai famoso tratto in cemento che alza la percentuale di salita alle due decine. 22, 24, anche 26% in brevi tratti.
Oggi Paolo ci è salito pedalando su uno strato di nevischio depositato dal vento negli ultimi giorni.
Siamo stati fortunati a riuscire a risalire il versante. Fosse stato un autunno più freddo, credo non ce l’avremmo fatta.
Una delle due mitiche salite inserite nel percorso lungo della Gran Fondo Stelvio Santini è stata domata dal “Falco”.
La seconda no: ma d’altronde salire ai 2758 metri di quota dell’arrivo previsto su in cima allo Stelvio, a Re Stelvio, in questo periodo non è proprio possibile.
Ecco allora che le riprese terminano alla sbarra posta in prossimità dei Bagni Vecchi di Bormio, tre chilometri dopo la cittadina che è la sede della partenza. Su allo Stelvio gli appassionati ciclisti ci potranno salire domenica 7 giugno 2015, in occasione della quarta edizione di una gran fondo che è davvero già entrata nell’elenco delle prove mitiche da non mancare.
Andrea Maiolani
Fonte: Unione Sportiva Bormiese

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