Domenica 22 maggio 2022

Quando Santa Caterina Valfurva batteva l’Engadina

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Santa Caterina Valfurva, descritta da Sir Leslie Stephen a fine Ottocento come tra le più belle località alpine nel suo libro, scrisse: “Santa Caterina batte Sankt Moritz e l’Engadina sotto tutti i punti di vista, e di ampia misura. Da questo pianoro, su entrambi i lati, si alzano ripide foreste purpuree di pini, esse si incontrano poco sotto la locanda e formano l’aspra gola attraverso la quale spumeggia il torrente che va a Bormio. Di fronte invece la valle è chiusa da una ripida montagna, le cui pendici sono troppo irregolari per permettere la presenza di foreste. Sopra di esse si alzano rocce nude e scoscese che formano una piattaforma dalla quale svetta nell’aria una delle cime nevose più belle che abbia mai visto, molto simile al Weisshorn benché più bassa, si chiama Tresero”.
Ed ancora scrive: “Nella vicina zona del Bernina ci sono montagne interessanti, dirupi più ripidi e ghiacciai di pari vastità, ma sarebbe difficile trovare un punto in cui la dolcezza e l’austerità delle Alpi fossero meglio poste a contrasto e combinazione assieme come a Santa Caterina”.
Stephen fu uno dei più grandi alpinisti dell’epoca, tra i fondatori dell’Alpine Club inglese, primo salitore di famose vette come Rimpfischhorn, Alphubel, Schreckhorn, Monte Disgrazia, Lyskamm Occidentale e Zinalrothorn.
Marco Trezzi
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