Giovedì 09 dicembre 2021

Sagre, ma con equilibrio tra rispetto tradizioni e tutela commercio

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pizzoccheri “Siamo pronti a modificare la legge di riferimento, perché è necessario ritrovare il giusto equilibrio fra il rispetto delle tradizioni, il principio della libera iniziativa e la tutela delle attività commerciali esistenti”. È quanto ha dichiarato in Consiglio regionale Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, durante la seduta del Consiglio che ha esaminato, e approvato, la ‘Proposta di risoluzione in materia di somministrazione temporanea in occasione di sagre e fiere’, presentata dal consigliere Mauro Piazza.
Il dispositivo, frutto del lavoro comune tra l’Assessorato al Commercio e la Commissione consiliare di riferimento (Attività produttive e Occupazione), impegna la Giunta regionale a proporre modifiche normative finalizzate, sostanzialmente, a evitare forme di concorrenza sleale. Questo attraverso l’obbligo di predisposizione da parte dei Comuni di regolamenti che contengano criteri, calendari, attività di monitoraggio, condivisione nella programmazione con altri soggetti istituzionali e associativi, sanzioni e divieti, ma anche semplificazione, valorizzazione delle sagre storiche e di quelle dove la somministrazione di alimenti e bevande rappresenti un elemento di attrattività e promozione culturale o sociale.
“Le sagre – ha spiegato l’assessore Parolini – rappresentano senza dubbio alcuno un patrimonio sociale, culturale, storico, religioso ed enogastronomico da valorizzare e svolgono un ruolo importante per la promozione turistica del territorio e per lo sviluppo di economie locali. Ma non possono diventare – ha continuato – un escamotage per realizzare attività commerciali o per eludere gli obblighi cui il commercio in sede fissa e ambulante è soggetto”.
“Sarà quindi indispensabile – ha concluso l’assessore Parolini – garantire un corretto equilibrio tra le attività delle manifestazioni temporanee, molto frequenti in alcune zone della Lombardia soprattutto nei mesi estivi, e quelle degli esercenti in sede fissa, nonché ottimizzare, in una logica di sussidiarietà, il ruolo programmatorio dei Comuni nella stesura dei regolamenti e dei calendari delle manifestazioni sui territori di riferimento”.
Fonte: Lombardia Notizie

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