Domenica 05 dicembre 2021

Qual è la vera essenza di Expo per la Valtellina?

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Val di Rezzalo Finora non abbiamo quasi mai parlato di Expo, salvo pubblicare i comunicati ricevuti in tema. Probabilmente perché anche noi non ne abbiamo capito molto, ma anche perché ne abbiamo sentito parlare quasi sempre (troppo) per gli scandali che ne hanno circondato l’operato, il valzer delle poltrone e soprattutto, e questa è la cosa più grave, per i soldi disponibili e le infrastrutture che sono state e verranno costruite.
Il timore che un evento così importante venga fagocitato dalla malapolitica è serio, ma a noi interessa principalmente cosa possa significare per la Valtellina.
Forse perché travolti dagli slogan di Expo non stavamo comprendendo fino in fondo il core business di un evento mondiale come questo per un piccolo territorio come il nostro.
Se si parla di prossimità all’esposizione, purtroppo, partendo da Milano occorre meno tempo per andare a Bologna rispetto alla Valtellina, quindi la distanza temiamo non ci metterà in rampa di lancio. Al contrario saranno i contenuti dell’offerta a fare la differenza.
Qui è stato illuminante leggere su “La Provincia di Sondrio” l’intervento di Cassiano Luminati, Presidente della Regione Valposchiavo, in questi giorni al centro di una polemica con la Valtellina proprio sulla partnership per l’esposizione universale.
Luminati, che ha dichiarato “non vogliamo andare noi da Expo, ma portare i turisti in Valposchiavo”, crediamo abbia colpito nel segno. Al turismo valtellinese non servirebbe molto l’Expo intesa solo come una Mostra del Bitto molto più grande.



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