Sabato 04 dicembre 2021

Produzione del miele di acacia valtellinese a rischio

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Al pesante bilancio di danni che gravano sulla frutticoltura valtellinese dopo le gelate delle scorse settimane, potrebbero aggiungersi quelli del settore apistico, con la produzione del miele di acacia che rischia di essere fortemente decimata dopo che le gemme degli alberi di robinia risultano letteralmente bruciate dal gelo. I danni all’acacia – sottolinea Coldiretti Sondrio – stanno emergendo in questi giorni in tutta la loro gravità, in uno scenario che già vede gli apiari di Valtellina e Valchiavenna duramente provati da un inverno dove il meteo sembra aver imboccato le montagne russe. Inverno caldo e primavera con le gelate stanno dunque creando gravi problemi agli alveari. Le api hanno scarsa disponibilità di raccogliere nettare, a causa delle basse temperature, e in molti casi vanno nutrite artificialmente: e questo aggiunge ulteriori costi al danno, in un momento di difficoltà generalizzata per il settore agricolo. Non va dimenticato che le api  sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente e servono al lavoro degli agricoltori con l’impollinazione dei fiori. Un singolo insetto visita in genere circa cinque mila fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite floreali per produrre un chilogrammo di miele. Le gelate dei giorni scorsi, hanno provocato ingenti danni alle piante spontanee di interesse apistico, come il ciliegio, ma soprattutto l’acacia. Di quest’ultima si nota l’appassimento e disseccamento dei germogli.
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