Pellet di girasole: la migliore alternativa al legno


Il costo alle stelle del pellet sta sempre più obbligando i consumatori a cercare alternative possibili tra le numerose biomasse presenti in natura, individuando fonti energetiche alternative come combustibile di origine organica più economiche per sostituire il pellet.

Si deve stare però attenti perché le biomasse non sono tutte compatibili con i vecchi impianti (caldaia o stufa) che usiamo per il pellet. C’è chi ricorre a scarti di lavorazione del legno (del resto lo è anche il pellet) oppure a scarti agricoli, comunque efficaci per riscaldare.

Uno di questi combustibili dalle ottime rese è il mais che, se essiccato, diviene molto simile al pellet e si presta bene all’utilizzo come combustibile da riscaldamento. Il suo costo è contenuto (un quintale costa sui 20 euro), ma ha un potere calorifero più basso del pellet: al massimo raggiunge circa 4,7 KWh/Kg.

Il pellet di girasole è la biomassa più simile a quello di legno, rendendolo una delle migliori opzioni alternative come combustibile per caldaie e stufe a pellet per uso domestico.
Il suo contraltare è legato alla stagionalità che ne influenza la facilità di reperimento.

Il pellet di girasole si produce pellettando i gusci di semi di girasole disoleati, quindi si tratta di un sottoprodotto del processo di estrazione dell’olio per uso alimentare o industriale.
I Paesi che producono enormi quantità di gusci di girasole sono, in particolare, Ucraina, Russia e Bulgaria, ma anche in Polonia

Come biocarburante il pellet di girasole era fino al 2021 marginale essendo stato sostituito nel tempo ovunque principalmente da pellet di legno, ma con la crescita dei prezzi e del settore del pellet per riscaldamento sta trovando sempre più posto nelle case, anche in Italia.
Anche perchè il pellet di girasole offre grandi vantaggi competitivi sia nei confronti del pellet di legno che di altre biomasse come la sansa ed il nocciolino di oliva.

A cambiare tanto tra pellet di girasole e legna è l’IVA. L’imposta di valore aggiunto nel girasole è al 10%. Infatti la legge che ha aumentato l’IVA del pellet dal 10 al 22% parla espressamente di pellet di legno senza coinvolgere gli altri biocombustibili.

Similitudini e differenze fra pellet di girasole e legna

Il potere calorifico netto del pellet di girasole è vicino a quello del legno.
Il contenuto di ceneri è un po’ più alto di quello del legno per uso industriale.
Il contenuto di zolfo può essere leggermente superiore a quello del legno (0,2%).
Densità e peso specifico sono leggermente più bassi rispetto al pellet di legno.
Il colore è scuro/nero, meno lucido e più ricco in polvere del legno, per la minore percentuale di lignina, responsabile del processo di pellettizzazione.

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