Conferme sull’origine della bresaola inventata dai turchi

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Oggi, D.F., lettore iscritto alle nostre news su Telegram ci ha confermato quanto avevamo scritto la scorsa estate relativamente all’origine della bresaola. La sua testimonianza è diretta e quindi aggiunge altri elementi utili in tal senso.
una storia interessante e curiosa, che sicuramente merita un approfondimento
“L’articolo è corretto; ho vissuto molto in Romania (ex protettorato Ottomano) ed anche lì usano da sempre la “Pasrtama” con la variante di una copertura a base di paprica che aiuta a conservarla anche fuori dal frigorifero, che al tempo degli ottomani non esisteva, ma permetteva agli eserciti di allora il trasporto degli alimenti. Stesso discorso valeva per il formaggio “Feta” che veniva e viene conservato in salamoia ed ottenuto dal latte di capra e pecora, animali che al tempo seguivano gli eserciti”.

La notizia dell’agosto 2021
Un lettore iscritto alle news su Telegram ci ha scritto una storia interessante e curiosa, che sicuramente merita un approfondimento. Magari anche il contributo di chi ne ha maggiore conoscenza, ma senza polemica.
La frase con cui iniziava il racconto – “il mondo è un po’ più largo della Valtellina” – ha richiamato subito l’interesse, insieme alle immagini che ci ha inviato.
Il lettore, che non riveliamo anche perché con i valtellinesi mai toccare qualcosa di “tipico” o si scatena la terza guerra mondiale, ci ha raccontato che i valtellinesi non si dovrebbero preoccupare perché sta arrivando la bresaola made in Piemonte.
Il motivo, a suo dire, è presto svelato. Il salume IGP non è stato inventato in Italia, tantomeno in Valtellina, ma ha origine turche. Non solo, si produce da tanto tempo anche nei paesi arabi e nell’est Europa. In particolare in Turchia, dove secondo il nostro lettore si produce da 2mila anni, si chiama “Pastirma”.

E non è una cosa da poco, se si pensa che non sono i pizzoccheri il prodotto della provincia di Sondrio più conosciuto tra i turisti, ma il salume amato da 38 milioni di italiani, cioè la bresaola.
Lo svela la ricerca “Bresaola della Valtellina IGP”, realizzata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina in collaborazione con Doxa. Secondo la ricerca la Bresaola della Valtellina IGP è il prodotto più celebre della zona (78%) e anche il più apprezzato durante il soggiorno in valle (70%).
Si ricorda che la bresaola, pur avendo il marchio europeo IGP (indicazione geografica protetta) è realizzato con carne di origine sudamericana e il 51% della sua produzione è venduto preaffettato in vaschetta. Comunque c’è spazio per tutti, dai piccoli ai grandi produttori, dagli artigiani agli industriali. Basta che sia buona al gusto e che si conosca l’origine delle materie prime.

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