Domenica 05 dicembre 2021

Nuovi profughi in albergo in Valtellina? Serve chiarezza

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BormioPrima o poi doveva succedere. Del resto, come avevamo scritto due mesi fa con riferimento ad una struttura del morbegnese, non si poteva escludere che anche in località rinomate del turismo locale qualcuno pensasse di accettare (a pagamento) dei profughi in albergo.
La notizia è di oggi, riportata da “Il Giorno edizione di Sondrio” in questo articolo, nel quale è addirittura di Bormio l’hotel che ha deciso di ricorrere a questa possibilità per migliorare la propria situazione economica.
Ovviamente si stanno scatenando le reazioni, non solo a Bormio, ma c’è da fare chiarezza sulla questione.
Stiamo parlando di un imprenditore che dichiara di essere in difficoltà nel far tornare i conti, e che, dato di non poco conto, non è proprietario della struttura alberghiera, e che per sua stessa ammissione non è nella condizione di riuscire ancora a pagare l’affitto concordato ai proprietari dello stabile.
Non ha senso, secondo noi, titolare di profughi a Bormio o addirittura nel centro di Bormio per mettere il dito nella piaga di un settore (o di un paese) che sta faticando come tanti (o tutti) in questo momento.
Basta andare a fare due passi a Bormio o cercare di acquistarvi un immobile, magari in centro, per rendersi conto che l’apocalisse è lontana e che la località resta più che benestante. 
Che poi un caso particolare come questo sia un campanello di allarme da non sottovalutare è evidente. Soprattutto sarebbe sbagliato non parlarne in loco, lasciando spazio in merito solo al tritacarne politico e demagogico del profughi sì o profughi no, che soprattutto sul web e nei social può far male, comunicativamente parlando. Proprio per questo risulta ancora più azzeccata la location della nostra tavola rotonda turistica del 14 maggio.

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