Mercoledì 08 dicembre 2021

Nuove regole per sagre e fiere in Lombardia

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pizzoccheriNe abbiamo parlato più volte. Per questo riportiamo questo comunicato della Regione Lombardia. Non si può nascondere che il problema di alcune sagre, che nulla hanno a che vedere con il turismo, sia presente anche in Valtellina. Troppo spesso in nome di presunte tipicità o tradizioni si festeggia di tutto e di più, sovente con sovrapposizioni cervellotiche tra le varie località, a volte anche a stretto contatto territoriale. Speriamo che il porvvedimento di cui sotto possa essere utile in questo senso.

La Commissione Attività produttive, presieduta da Angelo Ciocca (Lega Nord), ha approvato all’unanimità la risoluzione che invita la Giunta a prevedere norme più attuali sulla somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre e fiere.
Il testo contiene anche un passaggio in cui si evidenzia la necessità di riconoscere uno status diverso alle cosiddette sagre storiche.
La risoluzione, illustrata da Mauro Piazza (NCD), rappresenta il passaggio conclusivo di un articolato percorso di confronto con associazioni di categoria, Anci e organizzatori di eventi.
“Abbiamo fatto un ottimo lavoro di mediazione recependo le esigenze dell’associazionismo ma allo stesso evitando forme di concorrenza sleale, facendo sintesi delle posizioni di Anci, Camere di commercio, Pro Loco e associazioni di consumatori – spiega Piazza – Con l’obbligo di un regolamento, invitiamo i Comuni a trovare le giuste mediazioni locali, valorizzando il ruolo sindacale delle associazioni di categoria. Questo testo viene incontro alle esigenze di Anci e conferisce alle sagre storiche uno status particolare”.
“La Commissione ha lavorato bene, ora ci attendiamo un percorso celere da parte della Giunta – aggiunge Fabio Rolfi (Lega Nord), che ha fatto approvare un emendamento che affida ai Comuni la regolamentazione della durata delle manifestazioni – L’obiettivo è valorizzare le sagre vere ed evitare forme surrettizie di attività commerciale che non rispondono alle normative e di fatto danneggiano spesso il commercio locale. Questa risoluzione tutela il diritto di sagra”.
“La forma della risoluzione rispetto a quella del progetto di legge viene incontro alle nostre richieste di non intaccare l’autonomia decisionale dei Comuni”, ha rilevato Enrico Brambilla (PD), annunciando il voto favorevole del suo gruppo.
Pur condividendo la necessità di un intervento in materia, il Movimento 5 Stelle non ha partecipato al voto. “Questo atto è troppo blando – ha dichiarato Dario Violi – Serviva un intervento più cogente”.
La risoluzione tutela la promozione di prodotti tipici del territorio, la promozione della socialità, chiede attenzione per l’accessibilità alle persone con disabilità, auspica una più definita calendarizzazione degli eventi e un monitoraggio da parte della Regione, sollecita il coinvolgimento del commercio stabile locale, ipotizza la costituzione di un registro comunale e la creazione di una sezione ad hoc nei siti internet istituzionali.
Fonte: Massimiliano Capitanio Vicedirettore Struttura Stampa Regione Lombardia – Il Consiglio

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