Lunedì 23 maggio 2022

Finita l’era del monopolio di Telepass

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Finisce il monopolio di Telepass, creata nel 1997 dal gruppo Autostrade e controllata al 51% da Atlantia dei Benetton.
D’ora in poi si potranno superare i caselli autostradali senza doversi fermare a pagare il pedaggio anche con UnipolMove.
Il telepedaggio Telepass ha tra l’altro annunciato un aumento mensile di 0,57 € per il Telepass family (22 € all’anno) e di 0,28 € al mese per l’opzione Twin.
UnipolMove, che si basa su un trasponder che comunica coi caselli autostradali, è gratis per i primi sei mesi e poi costerà 1 € al mese.
La fine del monopolio di Telepass nasce dalla direttiva europea 2019/520 recepita dal decreto legislativo 153 del 5 novembre 2021. Finora solo i veicoli pesanti avevano a disposizione un’alternativa al Telepass con Dkv.
Tutti i tutor attivi sulle autostrade italiane

Le variazioni sui pedaggi autostradali nel 2022
Il 1° gennaio 2022 non scatteranno aumenti dei pedaggi sul 98% dei 6.000 chilometri di rete autostradale nazionale a pedaggio. L’unico adeguamento riguarda la tratta di 105 chilometri della A21 gestita da Autovia Padana Spa. Inoltre, la società Serravalle-Milano Spa ha comunicato al Ministero che a decorrere dal primo gennaio 2022 non rinnoverà la sospensione dell’adeguamento tariffario riconosciuto con decreto interministeriale del 31 dicembre 2018 e finora non applicato. Per effetto di tale decisione potranno registrarsi quindi delle variazioni tariffarie sulle tratte A7 Milano-Genova e sul sistema di tangenziali milanesi.
Per il resto anche per il 2022 vengono confermate le tariffe vigenti sulle autostrade gestite dalle società per le quali è in corso l’aggiornamento/revisione del rapporto concessorio. Non sono previsti aumenti anche sulle tratte autostradali per le quali, essendo scadute le relative concessioni, si stanno perfezionando le procedure di gara per il nuovo affidamento. L’adeguamento tariffario medio è stato pertanto riconosciuto alla sola società concessionaria A21 Piacenza-Brescia (Autovia Padana). L’entità della variazione tariffaria è pari al +5,45%.

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