Non si ferma il telemarketing oppressivo e incomprensibile


Il Garante Privacy ha comminato una sanzione di 500mila euro a Vodafone Italia S.p.A. a seguito di un reclamo presentato da una signora ultraottantenne che si è vista trasferire l’utenza telefonica da un altro operatore a Vodafone contro la sua volontà.
La società nella fase istruttoria si è difesa affermando che il consumatore aveva sottoscritto il contratto mediante “vocal order”.
La registrazione fornita però, rivela tutta la scorrettezza di queste chiamate contenenti messaggi incomprensibili espressi ad una velocità di 200 parole al minuto.
Il telemarketing aggressivo rende incomprensibile e totalmente inutile la fase di cognizione contrattuale ed informativa e questo risulta ancora più grave se si considera che le vittime di questa pratica sono spesso quei soggetti vulnerabili a cui il GDPR riserva una serie di cautele per mitigare la forte asimmetria tra le parti.
Secondo il CODACOS la decisione del Garante pur rappresentando un punto di svolta, in quanto viene posta enfasi sulla scorrettezza delle modalità di conclusione del contratto a distanza in relazione alla particolare vulnerabilità del consumatore, la sanzione comminata non costituisce un valido deterrente, come dimostrato dal fatto che negli ultimi 3 anni Vodafone ha commesso altre violazioni nel settore telemarketing.

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