Domenica 22 maggio 2022

Non si arresta la fuga del personale sanitario dalle case di riposo

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Allarme lanciato dalle undici RSA provinciali per la carenza di infermieri, medici e operatori sanitari e assistenziali che ha raggiunto livelli di criticità tali da mettere a rischio la continuità di funzionamento di interi nuclei di RSA. L’eventuale riduzione di posti, già ora in emergenza, andrebbe a gravare sull’azienda ospedaliera, dal momento che gli ospiti delle RSA non possono essere assistiti a domicilio.
OSPEDALI – La crisi riguarda in particolare infermieri e operatori sanitari migrati verso le strutture ospedaliere e un’eventuale ulteriore riduzione del personale sanitario RSA potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza di reparti e intere strutture.
RETRIBUZIONI – Se da un lato la provincia di Sondrio, confinando con la Svizzera, incontri maggiori difficoltà a trattenere il personale sociosanitario che, oltre confine, beneficia di retribuzioni superiori a quelle italiane l’esodo di personale dalle RSA alle aziende ospedaliere è dovuto a ragioni economiche, a causa del gap esistente con il contratto di sanità pubblica.
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