Giovedì 09 dicembre 2021

Marco Negrini: bike park, ambiente e cultura nell’estate malenca

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Prabello Valmalenco Si comincia a pensare alla stagione “calda” anche in provincia di Sondrio. Abbiamo contattato Marco Negrini, Assessore al turismo dell’Unione dei Comuni della Valmalenco, per qualche anticipazione sull’estate malenca.
Il sindaco di Lanzada non ha risparmato una critica alla promozione generale della Valtellina. “Tornando da Milano in questi giorni ho notato ancora una volta che manca anche solo un buon cartello sulle arterie principali che indichi la nostra provincia, poi però ne trovi uno senza senso nelle ultime gallerie di Lecco, a un minuto da Piantedo” il suo commento. “Mi dispiace che in cinque anni da Assessore non è mai stato organizzato un incontro nel quale riunire tutti i protagonisti delle principali aree turistiche locali. Credo sia fondamentale che almeno una o due volte all’anno questi soggetti si incontrino e si confrontino. Siamo a un anno dall’EXPO e non c’è ancora un progetto serio provinciale a riguardo. La Valposchiavo si è mossa, noi no”.
Passando alle buone notizie sembra che in Valmalenco non mancheranno le novità. “Stiamo lavorando al programma estivo. Quest’anno non ci saranno i campionati italiani di Trial, ma ci stiamo impegnando per scremare i mille eventi dal calendario che spesso erano dei doppioni, magari anche sovrapposti, che finivano per offrire la sensazione di uno scarso coordinamento, puntando maggiormente sull’offerta di manifestazioni più gradite dai turisti, legate ad ambiente ed enogastronomia”.
La punta di diamante dell’estate malenca sarà senza dubbio l’apertura ai primi di luglio del bike park, che andrà quindi ad arricchire l’offerta valtellinese dei park di Livigno e Madesimo.
“All’Alpe Palù abbiamo attrezzato la zona di arrivo della funivia, nel pieno rispetto dell’ambiente, con attrezzature realizzate con materiali locali come legna e pietra, e tenendo al minimo il movimento terra. Saremo pronti per l’estate grazie ad una convenzione tra Unione dei Comuni e Funivie al Bernina”.

Il mondo bike è in grande ascesa e non esserci con forza non era più possibile. “Lo sforzo che abbiamo compiuto va nella direzione di favorire la fruizione della funivia anche in estate, periodo nel quale era poco utilizzata rispetto al suo potenziale, aumentare il periodo di apertura delle stessa, anche anche in riferimento alla fruibilità turistica della sentieristica e delle passeggiate in montagna sempre più apprezzate dai nostri ospiti”.
L’investimento è di lungo periodo, all’interno di una strategia turistica di ampliamento dell’offerta in risposta alle esigenze mutate del mercato. “Il nsotro scopo è avvicinare i bikers il più possibile alla Valmalenco. Su questo fine si innestano poi altre iniziative come il ripristino dei sentieri in alta quota, fruibili anche per le bike, tra la Valposchiavina e il Passso del Muretto sopra Chiareggio, perchè ci piacerebbe intercettare gli stranieri appassionati di MTB  e connotare in questo senso la nostra valle”.
Ampliare l’offerta, destagionalizzare i flussi e l’arco temporale del turismo malenco, offrendo qualcosa che valorizzi il territorio, l’obiettivo ambizioso del sistema turistico della Valmalenco. “Non possiamo competere con mare e viaggi low cost, dobbiamo coniugare storia, cultura e ambiente”.

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