Venerdì 03 dicembre 2021

Mancano infermieri al Morelli: accorpati due reparti

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Poco più di 300 infermieri in servizio, mentre ne servirebbero almeno 50 in più per raggiungere il pieno organico e garantire la piena operatività di tutti i reparti all’Ospedale Morelli. Concorsi sempre aperti e l’opportunità di usufruire della Foresteria, ma gli infermieri non si trovano, complice un’offerta a livello nazionale che non riesce a soddisfare una domanda notevolmente cresciuta a seguito della pandemia. La carenza è più contenuta a Morbegno e a Chiavenna, una decina di infermieri sotto il pieno organico per ciascuno, mentre a Sondrio la situazione è in equilibrio. I trasferimenti dagli altri presidi della provincia verso Sondalo sono rarissimi, mentre sono in aumento le richieste di chi vorrebbe lasciare l’Ospedale Morelli. La posizione decentrata e la mancanza del collegamento ferroviario rappresentano un deterrente per i nuovi assunti che scelgono gli altri presidi ospedalieri, più comodi da raggiungere. E per il 2022 ci sono già dieci pensionamenti programmati.
La carenza di personale infermieristico è all’origine della decisione dell’ASST Valtellina e Alto Lario di ridurre da tre a due i reparti di Riabilitazione ortopedica, Riabilitazione neuromotoria e Unità spinale, accorpando questi ultimi e riunendoli sullo stesso piano. Attualmente i 20 posti letto disponibili sono tutti occupati, mentre sono 17 i pazienti ricoverati nella Riabilitazione ortopedica. Un servizio da sempre apprezzato dagli utenti, molti dei quali, a causa dei problemi fisici, ritornano con regolarità per le cure. Purtroppo in questa fase non è possibile accogliere quelli provenienti da altre zone d’Italia, poiché la priorità è per i malati acuti e per i cronici residenti in provincia di Sondrio. Una decisione sofferta ma necessaria.
Dati Covid Ospedale Morelli
Dati Covid Valtellina
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