Dicembre 4, 2022 22:20

In Lombardia mancano 9mila infermieri


Situazione di allarme in materia di assistenza medica, lo denuncia il Codacons. Le carenze di personale toccano tutto il mondo della sanità. Il 15 novembre, ad esempio, scadrà l’avviso di Regione Lombardia per medici di emergenza territoriale del 118 che coprano le 380 ore vacanti in Asst Valtellina e Alto Lario, 190 in Asst Mantova, 76 in Asst Spedali Civili di Brescia e Asst Cremona.

Sul fronte infermieri, si stima che ne manchino 9mila in regione, di cui 4mila negli ospedali, carenza evidente soprattutto nei Pronto Soccorso e nei piccoli ospedali. Il Pnrr destina molti fondi alla sanità, ma sono per comprare strumentazioni, non per assumere medici che comunque, a causa della programmazione delle specializzazioni, non ci sono. Le borse sono state aumentate, ma ci vogliono 7-8 anni per la formazione.

Intanto i Pronto soccorso diventano il punto di riferimento a cui tutti si rivolgono, anche per accorciare i tempi di visite ed esami, ma il personale è esausto.

Una soluzione. secondo il Codacons, potrebbe essere quella di rafforzare i Pronto soccorso dei grandi ospedali, chiudendo quelli dei piccoli. Per ora, le Asst colmano i vuoti attraverso i medici gettonisti, pagati di più dei colleghi, e a cui viene richiesta la sola laurea (e non la specialità, come per chi è in organico).
In prospettiva, si rischia di avere una sanità di serie A, accessibile a chi se la può permettere, e una di serie B.

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