Giovedì 02 dicembre 2021

Livigno, “Orso Graffiato” di Claire-Alexie Turcot vince Wood’n’Art

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È iniziata giovedì 16 e si è conclusa domenica 20 luglio, la seconda edizione di Wood’n’Art, il Simposio Internazionale di Scultura di Legno a Livigno.
La manifestazione ha visto darsi battaglia a colpi di scalpelli, seghe elettriche e lime cinque artisti del legno: Claire-Alexie Turcot, Emilio Parinetti, Francesco Rugiero, Andrea Fanchi e Gianpaolo Pasini che per l’evento si sono provati su monumentali tronchi di larice (alto 2,00 mt e largo 0,50 mt).
LA SCULTURA VINCITRICE
Per il secondo anno di seguito è una donna ad aggiudicarsi la vittoria. La Giuria ha premiato la scultura “Orso Graffiato” di Claire-Alexie Turcot.
L’OPERA VINCITRICE
Il premio della giuria è stato assegnato a Clarie-Alexie Turcot con “Orso Graffiato”. Il grosso animale, simbolo della vita selvaggia, è declinato in stile Pop, dipinto con un colore rosso acceso che lo fa sembrare una fiamma che arde sul suo tronco – piedistallo.
L’opera, scolpita con sapienza, comunica la forza primordiale dell’orso e immerge lo spettatore nella dimensione della favola: il suo aspetto tenero e insieme sofferente racchiude lo spirito delle narrazioni popolari, il conflitto tra il bene e il male.
Claire-Alexie Turcot è nata il 09/04/1976, ha un diploma in scultura conseguito alla Maison des métiers d’art de Québec e vive e lavora a Québec City (Canada).
IL PREMIO DEL PUBBLICO
Il Premio del pubblico è stato assegnato all’opera di Andrea Fanchi “Voglia di Libertà”. La scultura che rappresenta una giovane donna che guarda con fierezza di fronte a sé tenendo in mano due maschere, s’ispira alle figure belle e potenti dipinte da Pellizza da Volpedo del Quarto Stato (1901). Un invito a vivere coraggiosamente, e a mostrare senza ipocrisie il proprio corpo e il proprio volto.
Andrea Fanchi è nato il 03/08/1968 a Teglio, in provincia di Sondrio, e ha frequentato studi e corsi di formazione a Ortisei, Ponte di Legno e anche in Austria.
IL DONO DI GAIA
S’intitola “Il Dono di Gaia” l’opera realizzata da Francesco Rugiero. Lo scultore ha scelto di mantenere il tronco di larice originale apparentemente intatto, praticando nel centro una profonda apertura, un buco in cui lo spettatore può sbirciare, oppure infilare una mano. L’opera è un invito a fermarsi, a prendere il proprio tempo (non solo quello dell’orologio) e ad ascoltare la natura e il proprio ritmo interiore.
Francesco Rugiero è nato a Vicenza il 29/04/1964 e vive e lavora a Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza. Il suo è uno stile in continua ricerca e sperimentazione vicino all’arte povera.
COP(P)IA E INCOLLA
“Cop(p)ia e incolla” di Giampaolo Pasini è composta da due rami quasi gemelli (uno perfettamente liscio, l’altro più ruvido e lavorato) che si intrecciano sotto una piccola tettoia. Il titolo che si rifà al linguaggio dei computer, è una metafora per raccontare una personale visione romantica della vita di coppia. Un piccolo tetto sopra la testa basta a proteggere chi si ama dalle intemperie della vita.
Gianpaolo Pasini è nato il 24/6/1969 ad Ardesio, in provincia di Bergamo.
Vive e lavora a Piario, sempre nella provincia bergamasca. Si è diplomato al liceo classico e poi laureato alla facoltà di Scienze dell’Educazione.
L’UOMO, ILVENTO, LA SFIDA
La scultura “L’uomo, il vento, la sfida” di Emilio Parinetti è una celebrazione della bicicletta, del senso di libertà che si prova alla guida di questo mezzo. La scultura riesce a rendere il senso del movimento, della dinamicità e la figura di uomo curvo sulla sua bicicletta ci ricorda che lo sfide dello sport sono spesso molto affini a quelle della vita. In bici ci si sente “un uomo solo al comando”, come diceva Fausto Coppi.
Emilio Parinetti è nato a Luino il 16/06/1993 e vive e lavora a Casalzuigno, in provincia di Varese.
Ha frequentato il Corso di Formazione Professionale di Luino nel settore falegnameria, lavora presso una falegnameria a Besozzo e ha imparato la scultura artistica dal maestro Luigi Pogliani.

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