Venerdì 03 dicembre 2021

Le città invisibili in scena a Castel Masegra

Condividi

Andrà in scena venerdì 18 luglio alle 21.00 a Castel Masegra il nuovo spettacolo teatrale scritto e diretto da Marina Petti, “Le città invisibili”. Tratto dall’omonimo romanzo di Italo Calvino è un progetto complesso: «Nato da due anni di lavoro, coinvolge musicisti, danzatori, attori e ovviamente più arti, non solo la recitazione, ma anche la pittura e il canto. Un progetto molto bello che ha una grande ambizione: quella di voler tradurre un testo letterario in opera teatrale, mantenendo il potere evocativo proprio delle parole all’interno di un suggestivo contesto qual è Castel Masegra. “Le città invisibili” è uno spettacolo intenso e complesso» spiega Marina Cotelli, assessore alla Cultura del Comune di Sondrio.
«Gli spazi, come le città, sono in stretta relazione con le persone che li abitano, tra questi due elementi c’è sempre una relazione profonda ed esistenziale. Questo è un aspetto che mi ha sempre colpito molto, esattamente come l’opera di Calvino – spiega Marina Petti -. E proprio legandolo all’esistenza lo spettacolo è diviso in tre quadri: il primo legato alla vecchiaia affronta sentimenti come la nostalgia, poi si passerà alla giovinezza matura e alla domanda di senso e infine l’ultima parte, quella più caotica e creativa. All’interno di questi tre quadri ho messo in scena 10 città: Diomira, Adelma, Isidora, Zobeide, Ipazia, Bauci, Valdrada, Ottavia, Irene, Raissa. Questo spettacolo, nato da un intenso lavoro con tutti i suoi protagonisti, grazie alla musica, all’arte, alla mimesi ha un forte potere evocativo. I testi di raccordo tra le diverse città li ho scritti personalmente e vogliono essere una sorta di contenitore dell’intera opera» conclude Marina Petti.
L’appuntamento, dunque, è per il 18 luglio: lo spettacolo godrà della cornice di Castel Masegra, mentre la scenografia sarà arricchita da sei tele dipinte dalla stessa regista. A introdurre “Le città invisibili” Sbizza (Massimo Bevilacqua) con il suo ultimo cd.
Fonte: Ufficio stampa Comune di Sondrio

Lascia un commento

*

Ultime notizie