Mercoledì 08 dicembre 2021

L’antica strada del Gottardo, intatta come due secoli fa

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Il Gottardo, insieme a Spluga e Stelvio, hanno da rappresentato i più importanti assi di collegamento delle Alpi centrali dopo l’inizio dell’ottocento. Pochi anni dopo la costruzione appunto delle strade da parte dell’Ingegner Donegani in Valtellina e Valchiavenna, tra il 1827 ed il 1832 è stata la volta del San Gottardo, per collegare agevolmente il Ticino (ed anche l’Italia) con il resto della Svizzera, grazie al progetto del ticinese Ingegner Meschini, che realizzò il collegamento tra Airolo e Goschenen passando per il punto più basso disponibile, i 2.106 metri del San Gottardo, dove già vi era un semplice sentiero. La tratta più spettacolare e di grande interesse storico e architettonico è proprio quella che risale la Val Tremola partendo dal centro di Airolo, inerpicandosi per 12 chilometri superando un dislivello di quasi 1000 metri.
Al via i lavori per il raddoppio del tunnel del San Gottardo
In quattro chilometri in particolare, la strada copre un dislivello di 300 metri con ben 24 tornanti, ognuno con un proprio nome come si usava spesso all’epoca per riconoscerli in caso di incidenti o manutenzioni. La Via Tremola oggi è in disuso dal traffico veicolare grazie alla nuova e veloce strada che risale il Gottardo tra tornanti sospesi e gallerie, ma è rimasta una vera e propria attrazione turistica per Airolo e l’intera Svizzera.
20 anni fa la tragedia dell’incidente nel tunnel del Gottardo
Ha praticamente le sembianze quasi intatte di due secoli fa, con tratti ancora lastricati in granito e muri a secco ben conservati. L’antica strada del Gottardo è un percorso che consiglio di fare agli appassionati di due ruote almeno una volta, qui si assapora la storia di questo importante collegamento stradale alpino, quando le autostrade, le ferrovie ed i trafori di cui oggi la regione del Gottardo è piena ancora erano inimmaginabili, senza il classico ed a volte fastidioso traffico veicolare che si trova su altri valichi alpini.
Marco Trezzi
Quando il Gottardo vinse sulla galleria sotto lo Spluga
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