Giovedì 09 dicembre 2021

La Commissione Finanze conferma IMU su impianti di risalita

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Pescegallo “Sono assolutamente costernato per il contenuto della risposta data dal Governo in commissione Finanze della Camera sull’Imu degli impianti di risalita”, afferma l’assessore regionale lombardo allo Sport Antonio Rossi.
“L’impossibilità di riclassificare le stazioni filoviarie, funicolari e funiviarie in altra categoria catastale – ricorda l’assessore citando la risposta del Governo in un Question Time – discende anche dal fatto che “il prezzo per l’utilizzo degli impianti di risalita sportivi non è commisurato al prezzo ‘politico’ di un servizio di trasporto pubblico essenziale, ma a quello di un servizio d’impresa”.
“Se il provvedimento venisse attuato sarebbe una batosta ingiustificata per gli operatori – prosegue Rossi – che saranno costretti a farsi carico anche degli arretrati di anni. Sono certamente dalla parte di chi sarà costretto a chiudere per il peso di imposte che potrebbero arrivare fino a 50.000 euro all’anno per impianto”. A parere dell’assessore ‘le stazioni filoviarie, funicolari e funiviarie’
“sono assolutamente da comprendere nella categoria catastale E/1 (Stazioni per servizi di trasporto) e non in quella commerciale D/8 (soggetta, viceversa, al pagamento dell’imposta)”.
“Le conseguenze – spiega l’assessore – potrebbero essere disastrose: chiudere un impianto, di fatto, significa far morire l’indotto economico di quella vallata”. “Ho già riferito in Commissione Sport alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in merito a questo incredibile balzello fiscale che il Governo non intende eliminare – conclude Rossi -. Serve solo un po’ di buona volontà: auspico un rapido intervento legislativo che permetta di salvare un comparto così importante per l’economia del nostro territorio”.
Fonte: Lombardia Notizie

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