In tanti alla festa del solstizio d’estate al Giardino Botanico Rezia

Si è svolta domenica 21 giugno, presso il Giardino Botanico Alpino Rezia del Parco Nazionale dello Stelvio, la XII edizione della Festa del Solstizio d’Estate.
L’iniziativa, organizzata dalla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, quest’anno è stata dedicata al tema “Per EXPO? Io vado all’orto!”. Si è voluto così avvicinare il pubblico agli Orti Botanici, luoghi privilegiati per la conoscenza delle piante, fonte principale dell’alimentazione e indispensabile elemento per il benessere umano.
Nella giornata sono state organizzate diverse iniziative, destinate a piccoli e grandi.
La visita guidata effettuata nella mattina, condotta dalla botanica Federica Gironi, oltre a presentare la flora del Parco Nazionale ha dedicato ampio spazio agli utilizzi alimentari delle piante selvatiche. Molte di esse venivano utilizzate già nel passato come utile integrazione della dieta, poverissima, delle aree rurali e di montagna. Oggi l’utilizzo di queste piante, spesso comunissime nei prati o negli incolti, permette il recupero di antiche tradizioni alimentari aggiungendo un tocco di “antica novità” alla cucina.
Al compostaggio, e quindi al riutilizzo intelligente dei resti delle nostre mense e dei nostri orti e giardini, è stato dedicato il laboratorio pomeridiano destinato ai bambini. Grazie a semplicissime attività chiunque può ridurre la produzione dei rifiuti organici domestici. Gli scarti alimentari tornano così a nuova vita generando ottimo compost che potrà essere utilizzato in giardino o in orto o, più semplicemente, nei vasi sul balcone di casa.
Sempre nel pomeriggio, Ivano Foianini, della Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio, nell’incontro col pubblico dedicato alle «Colture antiche e moderne”, ha fatto una panoramica storica sulle piante alimentari che hanno avuto nel passato o hanno attualmente un ruolo nell’economia valtellinese. Il loro recupero e la selezione di nuove varietà sono alcuni dei compiti della Fondazione Fojanini, per la tutela e valorizzazione di un importante comparto produttivo e delle antiche tradizioni alimentari tipiche del territorio.
Gli argomenti trattati hanno suscitato molto interesse tra i numerosi visitatori del Giardino Botanico attenti al possibile impego, o recupero secondo la tradizione, di prodotti naturali anche nell’ottica di una maggiore sostenibilità, sia ambientale, sia culturale, dell’economia famigliare.
Fonte: Massimo Favaron

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