Il Gipeto: schivo e amante del silenzio

Condividi

Sempre fantastico osservare da vicino uno dei volatili più rari e grandi d’Europa, soprattutto se si trova a pochi metri da casa propria. Il Gipeto, nome nato dalla fusione dei nomi greci “avvoltoio” e “aquila”, è l’avvoltoio più grande del vecchio continente. Vive in alta quota, tra i pendii e le rocce più ripide e scoscese, dove può nidificare in tranquillità. E’ presente sulle Alpi e sulle catene montuose in Africa, India e Tibet. La sua apertura alare può raggiungere i tre metri per un peso massimo di sette kg. A differenza dell’aquila e di altri uccelli ha straordinarie doti di volo: grazie alla sua forma slanciata e snella che lo rendono molto agile, può compiere acrobazie in spazi ristretti e cambi di direzioni repentini come pochi altri della sua specie, raggiunge quote molto elevate, è molto abile nello sfruttare le correnti ascensionali con le quali riesce a volare per oltre 3/4 della giornata alla ricerca di cibo e, in picchiata, può essere più veloce di un’aquila reale. Sulle Alpi si era estinto ma, grazie ad una serie di reinserimenti oggi si trovano alcune decine di esemplari, molti dei quali in aree remote e appartate, essendo un uccello schivo ed amante del silenzio; proprio per questo si trovano prettamente nei grandi parchi nazionali: Gran Paradiso, Alpi Marittime, Alti Tauri, Alta Savoia e Stelvio. Un buon numero di coppie (il maggiore insieme all’Alta Savoia) si può trovare in Valtellina, lungo gli irti crinali che segnano il confine tra Lombardia, Svizzera e Alto Adige.
Marco Trezzi

Lascia un commento

*

Ultime notizie