Novembre 26, 2022 21:15

Il Festival della Valtellina senza valtellinesi?

Da settimane i social riportano la promozione di un “Festival della Valtellina” non meglio definito nella bergamasca, ma anche nel lecchese e nel comasco.
Nulla di nuovo sotto i ponti. Di eventi nei quali sono presenti prodotti della provincia di Sondrio, anche fuori dai confini locali, ce ne sono fin troppi.
Ma in questo specifico caso non si parlava solo di “cucina tipica valtellinese, artigianato e prodotti tipici”, ma anche di “La Valtellina scende in piazza con i suoi sapori e colori unici”.
Il messaggio che è passato è quello di un evento Made in Valtellina, con tutte le parvenze dell’ufficialità. C’è un però. Il festival che si è tenuto lo scorso weekend a Scanzorosciate, pur se ovviamente legittimo (ci mancherebbe) e da un certo punto di vista anche utile perché promuoveva i prodotti della Valtellina, guardando i social dell’evento, pare non avere, come dire, molta valtellinesità nell’organizzazione e nell’attenzione a quelle che sono le tradizioni culinarie e non solo della Valtellina.
Alcune immagini dei pizzoccheri cucinati, tanto per dirne una, non danno l’idea di essere quelli di Teglio per intenderci. Anche se presumibilmente saranno stati coinvolti produttori e aziende valtellinesi negli stand e in cucina.
In generale sembra un tentativo, ben riuscito, di usare un brand altrui (ma forse anche il marchio?). Per fugare ogni dubbio va detto che la stessa organizzazione realizza anche festival per altre zone d’Italia, ma certo fa meno specie vedere il festival del Salento ad Albino che quello della Valtellina a Scanzorosciate o Calolziocorte (quindi a due passi dalla valle) senza il coinvolgimento di partner ufficiali o associazioni enogastronomiche valtellinesi.

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