Il Dipartimento Veterinario si è occupato del cervo Bambi

Il Dipartimento Veterinario dell’ATS della Montagna ha funzioni di programmazione, coordinamento, supporto e verifica delle attività di sanità pubblica veterinaria. Funzioni che si traducono in una serie di attività a maggior garanzia della salute e del benessere animale e del controllo delle filiere di produzione degli alimenti di origine animale.

Per quanto riguarda, per esempio, la tutela della salute pubblica e del patrimonio zootecnico, il Dipartimento ha individuato e gestito, grazie alla costante e capillare azione di controllo, due focolai di malattie del bestiame. Nello specifico si è trattato di due casi: uno di tubercolosi bovina e uno di influenza aviaria. In entrambi i casi sono stati attivati i rispettivi piani operativi con l’adozione di tutte le misure sanitarie urgenti.

CERVO BAMBI VALMALENCO
In particolare, ed è cronaca recente, il Dipartimento Veterinario si è occupato della vicenda (caso che ha avuto una risonanza mediatica anche a livello nazionale) del “cervo Bambi” della Valmalenco. Il Dipartimento dell’ATS della Montagna si è infatti attivato al fine di garantire il rispetto delle leggi nazionali che fanno divieto del possesso di specie selvatiche in assenza dei dovuti requisiti e delle previste autorizzazioni. Si è, quindi, proceduto alla puntuale verifica dello stato di benessere del cervo in tutte le fasi della sua gestione e del suo trattamento a seguito della segnalazione ricevuta. Il Dipartimento ha, quindi provveduto, al trasferimento dell’ungulato (opportunamente sedato) in un luogo più sicuro e autorizzato alla gestione della fauna selvatica a maggior garanzia della sua salute così come dell’incolumità delle persone. Una vicenda conclusasi nel migliore dei modi grazie anche all’interazione fra ATS e le altre istituzioni pubbliche competenti a vario titolo.

Ultime Notizie