Dicembre 2, 2022 08:02

I costi di registrazione nel catasto regionale impianti termici

Da agosto 2022 sono assoggettati al controllo dell’efficienza energetica, alla registrazione nel Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici e alla manutenzione periodica anche gli impianti che prima non rientravano nella disciplina regionale.

Per garantire la copertura dei costi di gestione del Catasto, dei servizi correlati e delle ispezioni il responsabile dell’impianto termico è tenuto a versare un contributo a Regione Lombardia e all’Autorità competente. Il contributo è versato dal manutentore per conto del responsabile di impianto, il quale è tenuto a riconoscergli tali oneri. Nella fattura rilasciata al responsabile dell’impianto deve essere esplicitato l’importo del contributo, il quale non costituisce imponibile IVA.

Attualmente non sono previsti contributi da versare per le seguenti tipologie di impianti:
impianti di climatizzazione estiva;
impianti costituiti esclusivamente da pompe di calore;
impianti allacciati a reti di teleriscaldamento.

I contributi sono calcolati in base alla potenza dei generatori a combustibile fossile. La fascia, all’interno della quale è individuato il contributo da corrispondere, è determinata dalla somma delle potenze di tutti i generatori a combustibile fossile che costituiscono l’impianto. L’entità dei contributi è la seguente:
Fascia di potenza – contributo autorità competente – contributo Regione Lombardia
< 35 kW: € 7 – € 1
≥ 35 kW e < 50,1 kW: € 14 – € 1,50
≥ 50,1 kW e < 116,4 kW: € 80 – € 3,50
≥ 116,4 kW e ≤ 350 kW: € 140 – € 10
> 350 kW: € 190 – € 18
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