Venerdì 03 dicembre 2021

I ruderi del Castello di San Pietro a Bormio

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I ruderi del castello di Bormio distrutti dalla spedizione Viscontea comandata da Giovanni Cane partita da Grosio nel 1376.

Il castello di San Pietro
Del castello costruito sul versante del Monte Reit per proteggere Bormio si hanno notizie a partire dal 1200. Fu distrutto nel 1376 dalle truppe viscontee che, guidate da Giovanni Cane, giungendo dalla Val Grosina e dalla Val Viola, entrarono in Bormio di sorpresa e depredarono il borgo e le valli circostanti. Oggi del castello sono visibili solo i resti della torre quadrata che si trovava più a valle, mentre la torre superiore crollò nel 1900. La torre quadrata, di cui sono parzialmente conservate le pareti nord e ovest, era costruita su più piani; il livello inferiore della torre era limitato superiormente da una chiusura orizzontale con una volta a botte, di cui rimane qualche resto. Al piano superiore era presente un solaio in legno che delimitava un altro piano della torre, dove si possono ancora vedere due feritoie molto strette usate per colpire i nemici in caso di invasioni. Sulla parete nord sono visibili tracce di una finestra trilitica e dell’ingresso.

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