Gli impianti a fune sono i mezzi di trasporto più sicuri al mondo

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Da appassionato di impianti a fune, avendo anche fatto una tesi sulle funivie, mi sento di condividere le parole dell’azienda altoatesina Leitner che ha costruito l’impianto di Stresa, che da sempre ne ha in mano la manutenzione; parole sobrie senza eccessi di sapere o presunzioni di dire che non ha mai sbagliato, parole giuste direi, restano a disposizione per mostrare carte e testimonianze del lavoro svolto sull’impianto, consci della loro serietà e professionalità. La Leitner è un colosso, anzi, il colosso per eccellenza degli impianti a fune, ho letto tanti commenti assurdi in giro per i social, dettati da una grande ignoranza in materia ed anche dalla rabbia, senza alcun fondamento logico. Saranno le indagini a stabilire se e come ci possa essere stata qualche negligenza o responsabilità, per ora vi sono solo ipotesi e nessuna vera condanna. Avendo conosciuto da vicino questi impianti per studio e passione dico solo che gli impianti a fune sono i mezzi di trasporto pubblico più sicuri al mondo. In Italia, a differenza dei sapientoni di Facebook, abbiamo le più rigide norme sulla costruzione, sul controllo e sulla manutenzione di questi impianti, più severe di ogni altro paese al mondo. In Italia siamo i leader mondiali da sempre sulla costruzione di questo tipo di impianti, le nostre funivie sono costruite in ogni angolo della terra. Sulla rottura della fune traente, è praticamente impossibile che quel groviglio di trefoli di acciaio possa essersi rotto così dal nulla, ma purtroppo esistono casi impossibili da prevedere, un controllo giornaliero è impossibile da fare, così come per la mancata entrata in funzione del freno sul carrello lungo la fune portante; le anomalie che portano a rotture, cedimenti o malfunzionamenti improvvisi ed imprevedibili possono purtroppo accadere nelle funivie, come sulle automobili, come sugli aerei e come sulle navi o su qualsiasi mezzo di trasporto pubblico. Voglio pensare e sperare che non esistano responsabilità, ma solo una tragica e immane fatalità, eventi che nel nostro mondo, fatto di tutti questi complicati mezzi meccanici/elettronici, purtroppo possono accedere anche se non dovrebbero.
Marco Trezzi

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