Da cosa dipende il costo dell’energia elettrica

A differenza di quanto molti possano pensare, il costo dell’energia elettrica va valutato nella sua complessità. Infatti, sono diversi i parametri che influiscono sul costo della corrente. Per esempio, vanno considerati l’orario di consumo, il tipo di contratto e le offerte dei diversi fornitori. Se si desidera limitare i consumi energetici, bisogna essere più consapevoli di questi parametri, conoscendo il costo del kWh in base alle fasce orarie. Inoltre, sarebbe opportuno conoscere tutti i fattori che incidono sulla variazione dei prezzi dell’energia elettrica.

L’importanza del confronto

Per individuare l’offerta luce che meglio risponde alle proprie esigenze è fondamentale raffrontare i diversi tipi di contratto esistenti sul mercato. Bisogna considerare che, accanto al costo netto della vendita, c’è quello relativo ad alcuni servizi, per i quali sono previste delle spese.

Per conoscere il costo effettivo di un kWh bisogna dividere la spesa totale, secondo ciò che è riportato nella bolletta, per il numero di kWh consumati. In questo modo si può avere una panoramica più esatta dei costi dell’energia consumata, a cui bisogna aggiungere le spese accessorie.

Attenzione alle fasce orarie

La presenza di tariffe diverse in base alle fasce orarie consente di scegliere quelle più idonee in base alle proprie abitudini di consumo. L’energia elettrica non ha infatti lo stesso costo omogeneo durante l’intera giornata ma varia a seconda del contratto o degli orari. Per questo, è possibile risparmiare.

Quattro le fasce principali: la F1 in cui il prezzo rimane costante dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì, la F2 in cui si hanno delle differenze dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 dal lunedì al venerdì e poi dalle 7 alle 23 il sabato e nei giorni festivi.

La F3 va da mezzanotte alle 7 e dalle 23 alle 24 dal lunedì al sabato. Questa fascia inoltre comprende tutte le ore della giornata la domenica e i giorni festivi. La F0 comprende tutte le ore indipendentemente dai giorni della settimana.

Per semplificare, solitamente, le aziende di energia elettrica accorpano la fascia 2 e la fascia 3 e ottengono la fascia 23, che viene denominata tariffa bioraria. Alla fascia 0 corrisponde la cosiddetta tariffa monoraria, che non presenta variazioni, ma ha un costo costante indipendentemente dai giorni in cui si consuma energia elettrica.

Nelle bollette, oltre ad essere riportati i consumi totali, in genere viene riprodotto anche lo schema che riassume i vari consumi durante le differenti fasce orarie. Il costo per kWh può essere calcolato nello stesso modo indipendentemente dal gestore. Ma confrontando gestori differenti si può incappare in risultati molto diversi, soprattutto relativi alle fasce di consumo.

Ultime Notizie